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18:31 lunedì 23 febbraio 2026
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma la censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).
Bad Bunny avrà il suo primo ruolo da attore protagonista in un film che si intitola Porto Rico, che parla di Porto Rico e che è diretto da un regista di Porto Rico Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Trump avrebbe chiamato una tv per lamentarsi della Corte Suprema usando uno pseudonimo che però tutti sanno essere un suo pseudonimo In passato ha usato così tante volte l'alias John Barron che c'è una pagina Wikipedia dedicata, con tutte le dichiarazioni e interviste fatte con questo falso nome.
Un donatore anonimo ha dato al Comune di Osaka 20 kili di lingotti d’oro con la condizione che vengano usati esclusivamente per sistemare i fatiscenti tubi dell’acqua della città I lingotti valgono circa tre milioni e mezzo di euro, esattamente la cifra di cui il Comune aveva bisogno per completare le ristrutturazioni.
Per festeggiare il centenario della sua nascita, ad aprile uscirà un album inedito di John Coltrane Si tratta dei leggendari Tiberi Tapes, registrati tra il 1961 e il 1965, finora rimasti inediti e custoditi in una collezione privata.

I nonni delle favole sono vecchietti: i nonni moderni protestano

25 Maggio 2016

Le favole per bambini sono piene di cliché sui nonni, descritti come vecchietti deboli e aggrinziti nella migliore delle ipotesi. Invece i nonni di oggi non sono affatto vecchietti, sono baby boomer ancora pieni di risorse e di energie. La protesta arriva da un magazine curato da e scritto per nonni moderni, Grand, con un articolo intitolato “How Children’s Books Get Grandparents All Wrong”.

I tropi delle fiabe li conosciamo tutti. C’è la nonnina di Cappuccetto rosso, amabile vecchina costretta a letto, al punto che la nipote le deve portare il cestino della merenda, con tutte le conseguenze nefaste del caso. Oppure il nonno di Heidi, vegliardo dalla barba bianca e grande misantropo. Anche le favole moderne, quelle diffuse al cinema o in Tv, esprimono spesso stereotipi antichi: basti pensare ai nonni nei Simpson o in alcuni film Disney, come Mulan.

«Leggendo le favole al mio nipotino di tre anni, mi vengono i brividi. Mi sono accorta che i nonni dei libri per bambini non assomigliano a nessuno dei nonni che conosco. I miei amici sono persone attive e ricche d’interessi, dei bon vivant» scrive l’autrice dell’articolo, la blogger sessantenne Deborah Drezon Carroll. «Nei libri per l’infanzia invece i nonni sono esattamente il contrario. Per cominciare, nessuno ha mai un lavoro. Sono tutti uguali, al massimo infornano torte, si appisolano sulle sedie a dondolo, lavorano a maglia, vanno a pesca o giocano a golf». Perché le nonne delle favole devono sempre avere i capelli bianchi, indossare scialli e brutti vestiti a fiori?, si chiede l’autrice. Oggi le nonne portano anche i jeans, o i tacchi. Per sottolineare il punto, posta una foto di se stessa e invita colleghi nonni a fare altrettanto.

Al di là della protesta specifica, esiste uno scollamento tra il topos del nonno e la realtà dei fatti. Nelle fiabe e non solo, infatti, essere “nonno” è equivalente di essere “vecchio”, tanto che la parola “nonno” o “nonnino” è talvolta utilizzato come sinonimo di anziano, indipendentemente dal fatto che la persona in questione abbia nipoti. In realtà però i nonni dei bambini piccoli (cioè quelli a cui si leggono le fiabe) non sono necessariamente anziani. L’età media in cui si diventa nonni nel Regno Unito, per esempio, è 47 anni.

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