Hype ↓
22:05 lunedì 23 febbraio 2026
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).

L’Olanda non ha mai autorizzato l’eutanasia di Noa Pothoven

05 Giugno 2019

Si sta parlando molto del caso di Noa Pothoven, la ragazza olandese di 17 anni morta domenica 2 giugno a casa sua, ad Arnhem. Sulle maggiori testate italiane, tra cui Corriere della Sera e Repubblica, ieri si leggeva che Noa era morta «con l’assistenza medica fornita da una clinica specializzata». La ragazza, riportava l’articolo, «ha chiesto e ottenuto l’eutanasia, legale nei Paesi Bassi, dopo anni di sofferenze psichiche seguite a una violenza sessuale subita all’età di 11 anni».

Noa soffriva di depressione, stress post-traumatico e anoressia: aveva raccontato la sua esistenza in un’autobiografia dal titolo Winnen of leren (vincere o imparare). Il giorno prima di morire la ragazza aveva pubblicato sul suo profilo Instagram una foto con un lungo messaggio, così riportato dai media italiani: «Vado dritta al punto: entro massimo 10 giorni morirò. Dopo anni di lotte, la lotta è finita. Ho smesso di mangiare e di bere e dopo difficili confronti è stato deciso che potrò morire perché la mia sofferenza è insopportabile».

Il dettaglio sorprendente di una notizia già di per se sconcertante è che i media italiani hanno commesso un grave errore nel riportare la vicenda. Come ha scritto Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni in un post che sta circolando molto, l’Olanda non ha autorizzato l’eutanasia della 17enne, come hanno invece riportato i giornali e i telegiornali. L’Olanda ha infatti rifiutato l’eutanasia a Noa: era stata lei stessa a sottolinearlo, e i giornali olandesi (qui un articolo e una video-intervista pubblicati dal Genderlander nel 2018) avevano riportato le sue parole: «La mia domanda è stata rifiutata perché sono troppo giovane e avrei dovuto prima affrontare un percorso di recupero dal trauma psichico fino ad almeno 21 anni».

Quando ha detto queste parole Noa aveva ancora 16 anni. Alcuni commenti al post di Cappato sottolineano come, avendone compiuti 17 quest’anno, la sua situazione potrebbe essere cambiata. È però impossibile trovare online un articolo che affermi chiaro e tondo che la ragazza ha ottenuto l’eutanasia dallo Stato olandese mentre compaiono sempre più segnalazioni dell’errore, come questa di Naomi O’Leary, giornalista di Politico.

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