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10:47 martedì 11 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

Una top manager di Nike si è dimessa perché il figlio era un reseller

03 Marzo 2021

Per la serie figli che imbarazzano i genitori, una top manager di Nike è finita nei guai a causa del “side business” gestito dal figlio. Ann Hebert, General Manager per il Nord America di Nike, si è infatti dimessa dopo l’uscita di un articolo di Bloomberg che riportava come il figlio utilizzasse la carta di credito della madre per acquistare scarpe e poi rivenderle online. Nike ha difeso la condotta della signora Hebert, dichiarando che lei stessa avrebbe notificato all’azienda la condotta del figlio già nel 2018. Il diciannovenne Joe aveva costruito uno schema niente male, facendo leva sulla popolarità raggiunta negli ultimi anni dai siti che rivendono sneaker: lo sciagurato ragazzo, infatti, scremava gli e-commerce utilizzando dei bot che gli permettevano di raggirare i sistemi che regolano gli acquisti online, accaparrandosi così scarpe in edizione limitata che potevano valere diverse migliaia di euro. La sua azienda si chiama West Coast Streetwear e, almeno su Instagram, non ha mai fatto mistero delle sue attività. A Bloomberg, Joe ha detto di non aver mai ricevuto informazioni aziendali da sua madre, che ha lavorato per Nike per più di 25 anni.

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Con l’aumentare del successo e dell’influenza dallo streetwear, la questione del “reselling” è diventata sempre più centrale per i marchi, che da una parte beneficiano dell’interesse e del fanatismo da collezionisti che si crea intorno ai loro prodotti, dall’altra non hanno ancora trovato la formula giusta per entrare nel mercato e non farsi sopraffare dal fenomeno. Il caso di Nike è emblematico: la signora Herbert, infatti, aveva supervisionato l’app SNKRS, tramite cui avvengono i lanci di prodotti speciali, la stessa che il figlio, e molti altri, aveva facilmente raggirato. Alcuni analisti hanno detto alla Bbc che una società come Nike ha le forze e la tecnologia per superare questo tipo di inconvenienti, ma molto probabilmente, almeno per ora, ha deciso di non farlo perché il ritorno in “hype” è ancora forte. Considerando l’interesse sempre maggiore dei grandi gruppi nelle piattaforme di reselling (è recente l’investimento di Kering in Vestiaire Collective), è legittimo supporre che non resterà così molto a lungo.

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