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22:49 martedì 3 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

23 Agosto 2022

Domenica la Nasa ha diffuso un file audio nel quale si possono ascoltare i suoni emessi dal gigantesco buco nero che si trova al centro dell’Ammasso di Perseo, un ammasso di galassie a circa 240 anni luce di distanza dalla Terra. Viene così smentita una delle più famose tagline della storia del cinema, quella di Alien di Ridley Scott, che nel 1979 spiegava che «nello spazio nessuno può sentirti urlare» perché le onde sonore non possono viaggiare nel vuoto cosmico. In un tweet pubblicato su Nasa Exoplanets, l’agenzia spaziale americana ha spiegato che questa è una convinzione parzialmente errata. Sì, è vero che nella maggior parte dello spazio c’è il vuoto e quindi non c’è suono, ma è anche vero negli ammassi di galassie come quello di Perseo c’è talmente tanto gas che le onde sonore possono propagarsi. E qual è, quindi, il suono dei buchi neri, uno dei pochissimi suoni che si possono udire nelle profondità dello spazio? Che rumore fa l’oscurità eterna e infinita? Stando a quello che dice l’internet, un buco nero suona un po’ come i fantasmi di certi film horror. E ricorda anche un tantino alcuni pezzi di Björk.

La registrazione è stata realizzata dal telescopio orbitale nasa Chandra X-ray, ma il suono da esso catturato era talmente basso che i tecnici Nasa lo hanno dovuto amplificare miliardi di volte prima che diventasse percepibile dall’orecchio umano. «Gli astronomi hanno scoperto che le pressure wave [un tipo di onda sismica, ndr] emesse dal buco nero causavano delle increspature nel gas bollente circostante, increspature che potevano essere “tradotte” in una nota, una nota che però gli esseri umani non avrebbero potuto sentire perché 57 ottave più bassa della nota Do» – hanno spiegato gli scienziati in una nota ripresa dal Guardian – Una sonificazione [il processo attraverso il quale un insieme di dati di qualsiasi natura viene trasformato in suoni, ndr] come questa non era mai stata fatta prima […] perché riprende dei suoni veri e propri che sono stati percepiti dall’Osservatorio Chandra X-ray della Nasa».

Un processo scientificamente e tecnologicamente raffinatissimo, dunque, che su Twitter si è pensato bene di semplificare in modo da rendere la cosa comprensibile a tutti. E quindi, come detto, il buco nero sembra un fantasma secondo alcuni e una canzone di Björk secondo altri. Ci sono quelli a cui sono tornati in mente classici della fantascienza come Punto di non ritorno o dell’horror come Silent Hill. Altri hanno pensato a Echoes dei Pink Floyd. La meteorologa americana Natasha Stenbock è stata precisissima nella sua descrizione e ha detto che il buco nero le ricorda i rumori che fa il suo stomaco intorno alle sei e mezza del pomeriggio, quando si avvicina l’ora di cena, e ha lanciato così l’hashtag #HungryinSpace.

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