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19:28 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Elon Musk ha lasciato il Doge ma assicura che è ancora il migliore amico di Donald Trump

I due hanno bisticciato un po' nell'ultimo periodo, quindi Musk ne ha approfittato per rassicurare i fan suoi e di Trump.

29 Maggio 2025

Si sapeva che i giorni di Musk a capo del Doge erano contati (c’è una legge che limita i giorni che in un anno un privato cittadino può lavorare per il governo federale senza essere un dipendente del governo federale), si sapeva che la pessimo situazione in cui versa Tesla da quando ha deciso di scendere in campo prima o poi lo avrebbe costretto a tornare a fare il suo lavoro, qualsiasi esso sia. Si sapeva ed è successo, ora è ufficiale, lo ha annunciato Musk su X: «Vorrei ringraziare il Presidente Donald Trump per avermi concesso l’opportunità di ridurre la spesa improduttiva. La missione del Doge diventerà sempre più importante con il passare del tempo perché la nostra filosofia diventerà un modo di intendere tutta l’attività di governo», si legge nel post.

Nei post successivi, invece, Musk si concentra su uno dei suoi bersagli preferiti: i media cosiddetti tradizionali. Musk avvisa i suoi follower di quello che succederà nei prossimi giorni: i media tradizionali proveranno a far passare il messaggio che sto lasciando il Doge non per una questione burocratica ma per dissidi con Trump e la sua amministrazione, e non è vero. Come spesso capita con Musk, in realtà queste voci di dissidi con il Presidente e tutti i suoi uomini le ha messe in giro lui. In una recente intervista concessa a Cbs, infatti, Musk ha criticato abbastanza duramente la finanziaria di Trump che, tra le altre cose, prevede miliardi e miliardi di agevolazioni fiscali e un aumento della spesa militare.

Musk si è definito «deluso» dalle decisioni del Presidente, che secondo lui contraddicono il lavoro svolto da Doge in questi mesi. «Una legge può essere grande o può essere bella, non so se può essere entrambe le cose», ha detto, riferendosi agli aggettivi (big e beautiful) usati da Trump per definire la sua stessa finanziaria. Nonostante le critiche, però, Musk in queste ore sta rassicurando tutti i suoi follower: anche lontano dalla Casa Bianca, il First Buddy di Trump resta sempre lui.

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E anche sul mercato azionario l'azienda se la passa piuttosto male.

Elon Musk non ha scelto di lasciare il Doge, è stato costretto a farlo

C'entra una legge che di fatto gli vieta di continuare a lavorare per l'amministrazione Trump, almeno fino all'anno prossimo.