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16:57 martedì 6 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

È uscito il primo trailer di Mountainhead, il film scritto e diretto da Jesse Armstrong di Succession

Parla di quattro amici molto ricchi e molto stronzi. E forse della fine del mondo.

23 Aprile 2025

Jesse Armstrong deve essere the hardest working man dell’industria dell’intrattenimento. A neanche due mesi dall’inizio della produzione, le riprese del suo film Mountainhead sono finite, c’è già una data d’uscita confermata (il 31 maggio alle 8 in streaming su Max, in Italia ancora non sappiamo dove e quando potremo vederlo) e adesso anche un primo teaser trailer. «Un’efficienza piuttosto insolita per un progetto così grosso», sottolinea giustamente Jordan Ruimy su World of Reel. Mountainhead è il primo lungometraggio scritto e diretto da Armstrong, un progetto al quale ha iniziato a lavorare subito dopo il finale di Succession.

Inutile dire che i fan si aspettano di ritrovare in Mountainhead tutto quello che hanno amato di Succession. Dalla brevissima sinossi del film, le premesse sembrano ottime: «Un gruppo di ricchi amici si ritrova durante una crisi finanziaria». A fare che? A fare quello che ci si aspetta in una storia scritta da Armstrong: fare gli stronzi, scambiarsi cattiverie, produrre battute memorabili a una velocità impareggiabile. «Four friends. $371 billion net worth. Zero culpability», si legge nella descrizione del teaser pubblicata su YouTube. I quattro amici (quattro «President of tech», come si autodefiniscono) sono interpretati da Steve Carell, Jason Schwartzman, Ramy Youssef e Cory Michael Smith.

Nel teaser non viene rivelato moltissimo della storia di Mountainhead. Sappiamo che tutto avviene in una lussuosa casa in montagna e in un mondo apparentemente sull’orlo della guerra totale: «Credo sia per questo che tutte queste atrocità mi emozionano. Mi viene da pensare alle persone che non stanno uccidendo nessuno», spiega, sarcastico, cinico, il personaggio interpretato da Steve Carrell. Mentre i quattro amici sciano, giocano a carte e bevono liquori costosi, il mondo brucia: al telegiornale si parla di violenze in India e del Presidente dell’Uzbekistan costretto a scappare a Londra.

Inevitabilmente, l’atmosfera si fa tesa anche nella lussuosa casa di montagna: uno dei quattro amici è l’uomo più ricco del mondo, ha inventato una “piattaforma” che ha contribuito alle violenze diffondendo notizie false e hate speech, e alla fine la cosa gli viene fatta notare e pesare. Neanche tutti i soldi del mondo possono davvero comprare la «zero culpability», allora. Almeno, non nel mondo di Jesse Armstrong.

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La serie più importante degli ultimi anni è finita, agli orfani resta la nostalgia e la riflessione per tutto quello che è stata: commedia e tragedia, Shakespeare e Black Mirror, satira anticapitalista ed elegia funebre del secolo americano.

Il prossimo progetto di Jesse Armstrong di Succession è un film sulla crisi finanziaria del 2008