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L’uomo che ha passato 52 anni a cercare il mostro di Loch Ness ha ammesso che il mostro di Loch Ness non esiste

Adrian Shine si è dovuto arrendere alla realtà: le leggende sono solo leggende, nonostante ciò, ha dichiarato di essersi divertito moltissimo

13 Gennaio 2026

Se le leggende di creature e mostri mitologici vi affascinano, potreste forse comprendere la motivazione che ha spinto Adrian Shine a trascorrere 52 anni alla ricerca del Mostro di Loch Ness, per gli amici Nessie. Come riporta LADbible, 52 anni dopo l’inizio della sua stravagante impresa, l’uomo ha ammesso di recente che il mostro non è mai esistito e gli avvistamenti raccontati nel corso della storia hanno tutti delle spiegazioni piuttosto banali. Shine, naturalista di professione, aveva iniziato la sua ricerca nel 1973, conducendo importanti esplorazioni del lago di Loch Ness.

Dopo aver trascorso diversi decenni alla ricerca di Nessie, Shine ha fornito delle spiegazioni più realistiche a quelli che negli anni sono stati interpretati come avvistamenti della creatura che ne dimostravano chiaramente (sempre secondo chi ci voleva credere) l’esistenza: le “gobbe” del mostro, in realtà, sarebbero delle rocce, mentre i movimenti delle acque del lago sarebbero causati dal passaggio delle barche nel Canale Caledoniano che attraversa il Lago di Loch Ness. Il collo lungo di Nessie è solamente il risultato delle illusioni ottiche formate dal raduno di uccelli sulla superficie dell’acqua. L’acqua del lago, infine, è comunque troppo fredda e priva di un numero di pesci sufficienti per sostenere l’esistenza di una creatura grande come ci si immagina sia Nessie.

Insomma, nonostante una determinazione che lo ha sostenuto per 50 anni, alla fine anche Adrian Shine ha dovuto fare i conti con la realtà. Tuttavia, ha dichiarato di sperare ancora che emergano nuove convincenti informazioni relative all’esistenza del mitico mostro, aggiungendo di essersi divertito moltissimo in questi lunghi anni alla ricerca di Nessie.

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