È una questione di soldi, manager e strategie di marketing sempre più condivisi tra industrie che in fondo lavorano con la stessa materia prima: l'immagine.
La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Infradito e lino indossati in città sono una risposta al caldo record, ma anche l'ennesimo modo in cui il consumismo alimenta la crisi climatica.
Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Dalla conversazione con Kris Van Assche alle strategie di Kim Jones e Claire Waight Keller. Perché una generazione di designer cresciuta nel cuore del lusso occidentale non vede più l'Oriente come una periferia commerciale
Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
A Londra, Uniqlo ha organizzato una tavola rotonda per affrontare l'elefante nella stanza: come può un brand dai costi democratici conciliare la produzione di massa con il rispetto dell'ambiente?
Lo afferma Domitilla Dardi nel suo libro Cucire universi, citando esempi di designer architetti e matematici che hanno cambiato il mondo, partendo da ago e filo.
Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Raccogliendo l’eredità dei Sei di Anversa, il progetto mira a rafforzare la posizione della città belga come capitale della moda internazionale. Nonostante il governo la pensi (un po') diversamente.
E non è una questione di stile o di creatività, ma di un sistema che non tutela i marchi indipendenti più amati dalla critica.
Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Chi è l'uomo che ha portato lo streetwear in Italia e perché gli dobbiamo ancora così tanto: nella nuova puntata di The Fashion Show l'ospite è il fondatore di Slam Jam, Luca Benini.
Di fronte alla crisi dei listini e alla disaffezione dei consumatori, la moda smette di vestire il corpo e inizia a corteggiare l’immortalità. Il benessere è l’unico accessorio capace di giustificare un listino da capogiro con la promessa di una vita migliore (e più lunga).