Lo afferma Domitilla Dardi nel suo libro Cucire universi, citando esempi di designer architetti e matematici che hanno cambiato il mondo, partendo da ago e filo.
Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Raccogliendo l’eredità dei Sei di Anversa, il progetto mira a rafforzare la posizione della città belga come capitale della moda internazionale. Nonostante il governo la pensi (un po') diversamente.
E non è una questione di stile o di creatività, ma di un sistema che non tutela i marchi indipendenti più amati dalla critica.
Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Chi è l'uomo che ha portato lo streetwear in Italia e perché gli dobbiamo ancora così tanto: nella nuova puntata di The Fashion Show l'ospite è il fondatore di Slam Jam, Luca Benini.
Di fronte alla crisi dei listini e alla disaffezione dei consumatori, la moda smette di vestire il corpo e inizia a corteggiare l’immortalità. Il benessere è l’unico accessorio capace di giustificare un listino da capogiro con la promessa di una vita migliore (e più lunga).
È bastato un baby doll indossato da Olivia Rodrigo per scatenare una shitstorm durata settimane. Il problema più grave, però, non riguarda l'armadio della popstar ma l'idea che ci sia un modo giusto di essere giovani donne su un palco (e nel mondo).
Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
La partnership di Gucci con F1 ha stupito in molti, anche se era prevedibile, perché alla moda i vestiti non bastano più, e Demna lo ha capito forse prima degli altri
L'ultra fast fashion di Shein ha comprato un brand che ha fatto della "trasparenza radicale" una filosofia: dettagli e motivi del perché la moda "sostenibile" non ha ancora trovato la formula perfetta per essere buona, giusta, ma anche di successo
E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Una mostra al MoMu analizza l'impatto degli Antwerp Six a 40 anni dal loro debutto collettivo. La domanda più interessante rimane cosa potremmo fare di tutta quella rivoluzione, oggi.