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In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Il nuovo film di Miyazaki esce a luglio e fino a quel momento non sarà possibile vederne neanche un’immagine

05 Giugno 2023

In una video intervista in streaming, Toshio Suzuki, il co-fondatore ed ex presidente dello Studio Ghibli, nonché produttore di quasi tutti i film di Ghibli, ha rivelato che non sarebbero state rilasciate immagini aggiuntive né trailer di alcun tipo per il nuovo film di Ghibli, How Do You Live? Come ha riportato anche Variety, il poster sarà l’unica immagine promozionale disponibile per gli spettatori. Sappiamo soltanto che il nuovo film è basato su quello che era il libro preferito di Miyazaki quand’era piccolo, un romanzo del 1937 scritto da Yoshino Genzaburo che tra le altre cose parla di povertà e crescita spirituale. Il film si chiamerà come il libro ma non sarà un adattamento fedele. Verrà invece trasformato in una «una storia fantasy epica» con protagonista lo stesso ragazzino, Junichi Honda, soprannominato Koperu, rimasto orfano del padre, molto legato allo zio, che tiene un diario in cui registra tutti i loro incontri: spera di consegnarlo al nipote quando diventerà grande così potrà rivivere i loro momenti insieme. Questo è tutto ciò che sappiamo. Per ingannare l’attesa, ai fan più curiosi non resta che leggere il libro, disponibile anche in italiano con in titolo E voi come vivrete?

Suzuki ha spiegato che, decidendo di non rendere disponibili ulteriori materiali prima dell’uscita in sala, lo studio stava reagendo a quella che considerava l’eccessiva saturazione dei materiali di marketing da parte di Hollywood, criticando un recente film (non ha specificato quale) per aver diffuso ben tre trailer. «Se li guardi tutti, sai già quello che accadrà in quel film. Allora come si sentono gli spettatori a riguardo? Sicuramente ci sono persone che, dopo aver visto tutti i trailer, non hanno più voglia andare a vedere il film. Ecco, noi vogliamo fare l’opposto», ha detto. Il film arriverà in Giappone il 15 luglio, non sappiamo ancora quando verrà distribuito a livello internazionale.

How Do You Live dovrebbe essere l’ultimo film di Miyazaki, ma chissà se è vero: già nel 2013, l’artista aveva detto che dopo Si alza il vento avrebbe abbandonato l’animazione e lasciato l’azienda di famiglia nelle mani del figlio Goro. Intorno a questo nuovo film si è costruita una vera e propria mitologia: inizialmente l’uscita era prevista in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo ma, complice la pandemia, quella prima, possibile uscita è stata rimandata a luglio 2023. Si dice che a influire pesantemente sui tempi di realizzazione del film sia l’intenzione di Miyazaki di realizzarlo interamente a matita, senza inserti digitali di alcun tipo. D’altronde, «credo che lo strumento dell’animatore sia la matita» è uno dei motti del maestro giapponese. Nel 2021, un’intervista del T Magazine, Miyazaki aveva parlato della ragione che lo aveva spinto a tornare a lavoro dopo essere andato ufficialmente in pensione nel 2013. Un motivo abbastanza semplice: «Perché mi andava così», aveva spiegato il maestro dell’animazione giapponese alla giornalista Ligaya Mishan. Misterioso come sempre.

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