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L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
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Il nuovo film di Miyazaki esce a luglio e fino a quel momento non sarà possibile vederne neanche un’immagine

05 Giugno 2023

In una video intervista in streaming, Toshio Suzuki, il co-fondatore ed ex presidente dello Studio Ghibli, nonché produttore di quasi tutti i film di Ghibli, ha rivelato che non sarebbero state rilasciate immagini aggiuntive né trailer di alcun tipo per il nuovo film di Ghibli, How Do You Live? Come ha riportato anche Variety, il poster sarà l’unica immagine promozionale disponibile per gli spettatori. Sappiamo soltanto che il nuovo film è basato su quello che era il libro preferito di Miyazaki quand’era piccolo, un romanzo del 1937 scritto da Yoshino Genzaburo che tra le altre cose parla di povertà e crescita spirituale. Il film si chiamerà come il libro ma non sarà un adattamento fedele. Verrà invece trasformato in una «una storia fantasy epica» con protagonista lo stesso ragazzino, Junichi Honda, soprannominato Koperu, rimasto orfano del padre, molto legato allo zio, che tiene un diario in cui registra tutti i loro incontri: spera di consegnarlo al nipote quando diventerà grande così potrà rivivere i loro momenti insieme. Questo è tutto ciò che sappiamo. Per ingannare l’attesa, ai fan più curiosi non resta che leggere il libro, disponibile anche in italiano con in titolo E voi come vivrete?

Suzuki ha spiegato che, decidendo di non rendere disponibili ulteriori materiali prima dell’uscita in sala, lo studio stava reagendo a quella che considerava l’eccessiva saturazione dei materiali di marketing da parte di Hollywood, criticando un recente film (non ha specificato quale) per aver diffuso ben tre trailer. «Se li guardi tutti, sai già quello che accadrà in quel film. Allora come si sentono gli spettatori a riguardo? Sicuramente ci sono persone che, dopo aver visto tutti i trailer, non hanno più voglia andare a vedere il film. Ecco, noi vogliamo fare l’opposto», ha detto. Il film arriverà in Giappone il 15 luglio, non sappiamo ancora quando verrà distribuito a livello internazionale.

How Do You Live dovrebbe essere l’ultimo film di Miyazaki, ma chissà se è vero: già nel 2013, l’artista aveva detto che dopo Si alza il vento avrebbe abbandonato l’animazione e lasciato l’azienda di famiglia nelle mani del figlio Goro. Intorno a questo nuovo film si è costruita una vera e propria mitologia: inizialmente l’uscita era prevista in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo ma, complice la pandemia, quella prima, possibile uscita è stata rimandata a luglio 2023. Si dice che a influire pesantemente sui tempi di realizzazione del film sia l’intenzione di Miyazaki di realizzarlo interamente a matita, senza inserti digitali di alcun tipo. D’altronde, «credo che lo strumento dell’animatore sia la matita» è uno dei motti del maestro giapponese. Nel 2021, un’intervista del T Magazine, Miyazaki aveva parlato della ragione che lo aveva spinto a tornare a lavoro dopo essere andato ufficialmente in pensione nel 2013. Un motivo abbastanza semplice: «Perché mi andava così», aveva spiegato il maestro dell’animazione giapponese alla giornalista Ligaya Mishan. Misterioso come sempre.

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