A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Il ministero del Turismo l’ha fatto di nuovo e si è inventato la «Venere di Botticelli in carne e ossa» come protagonista della sua nuova campagna
Dopo VeryBello!, dopo Open to Meraviglia, dopo Itsart, l'ultima trovata ministeriale è Francesca Faccini, 23 anni, in tour per l'Italia turistica.
Nella vita di tutti esistono tre certezze soltanto: che le tasse si devono pagare, che prima o poi toccherà morire e che la prossima campagna promozionale del ministero del Turismo sarà un imbarazzo nazionale. Oramai i precedenti sono tali e tanti che è difficile raccontarli tutti nel dettaglio come sarebbe buono e giusto fare: il portale franceschiniano VeryBello!; la campagna Open to Meraviglia; Itsart, il Netflix della cultura lanciato e fallito in 20 mesi; e si potrebbe andare all’indietro nel tempo fino al leggendario “Please, visit Italy” di Francesco Rutelli. Un’eredità pesantissima, davanti alla quale la ministra Daniele Santanché non si è mostrata affatto intimorita. Anzi, semmai Santanché si è dimostrata ispirata, perché solo una grandissima ispirazione può portare a simili risultati: stavolta la campagna promozionale del ministero della Cultura è stata affidata a “una Venere di Botticelli in carne e ossa”. Così è stata infatti definita Francesca Faccini, 23 anni, romana, studentessa di Psicologia, aspirante attrice e adesso volto umano del ministero del Turismo.
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«Nell’era dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, di cui conosciamo potenzialità e benefici, avere una ragazza reale, in carne e ossa, che girerà l’Italia per promuoverne le nostre bellezze, i nostri valori e la nostra autenticità, è un atto dirompente e senza dubbio, per un ministero, innovativo. Venere girerà la Penisola, da Nord a Sud, per promuovere e per valorizzare il nostro meraviglioso patrimonio turistico, unico al mondo, ricco di sfaccettature e specificità locali che, insieme, formano uno stupendo mosaico interagirà con il territorio per cogliere gli aspetti più autentici dell’Italia. Vivrà le esperienze, estremamente diversificate, che tutti i turisti possono fare sul territorio, anche per mettere in luce la straordinaria varietà della nostra Nazione», così Santanché ha presentato Faccini e spiegato la delicata missione che il ministero le ha affidato. Venus in tour, insomma. Da quel che si è capito – non moltissimo, a dire il vero – Faccini se ne andrà in giro per l’Italia a fare la turista, per convincere altre persone a fare a loro volta i turisti. Perché, si capisce, se c’è una cosa di cui l’Italia ha urgentemente bisogna sono altri turisti.
Ma a parte andarsene a passeggio per l’Italia, cosa farà la Venere di Botticelli in carne e ossa? Non tantissimo, stando a quanto comunicato dal ministero: sarà presente sui canali Instagram di Venere (Venereitalia23) e di IG Italia, «il primo magazine online dedicato alla narrazione della Nazione» (altra cosa di cui effettivamente c’era bisogno, cioè un’altra travel influencer su Instagram). Per tutti coloro interessati alla salute dei conti pubblici: tutta l’operazione costerà 138 mila euro, nei quali sono compresi riprese, montaggio, post-produzione e pubblicazione dei contenuti sui canali digitali. Ma Faccini, cosa ha detto Faccini di questo onore e onere che le è toccato? Poco e nulla, in realtà. Si è detta contenta, ha spiegato che non vede l’ora di precisare, e ha rivelato che su Instagram l’unico politico che segue è Giuseppe Conte. Sarà stata contenta Santanché.
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