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23:48 martedì 7 luglio 2026
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella, la sera sul red carpet: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.
Ford aveva licenziato centinaia di ingegneri per sostituirli con l’AI, ma poi ha scoperto che l’AI non è capace di fare il loro lavoro ed è stata costretta a riassumere gli ingegneri I dirigenti hanno ammesso di aver sopravvalutato l'AI e sottovalutato l'intuito e l'esperienza degli ingegneri.
I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.

Miley Cyrus sta lavorando a un album di cover dei Metallica

23 Ottobre 2020

Come sottolinea Thom Waite su Dazed & Confused, il 2020 è stato un anno molto buono per le cover: «Sarà la natura casuale della condivisione di brani nel live streaming di Instagram o un bisogno più profondo di trovare conforto in ciò che ci è familiare, ma negli ultimi mesi le cover sembrano essere fiorite». La bravissima Christine and the Queens ha rifatto Travis Scott, The Weeknd e Neil Young, James Blake ha rifatto Joni Mitchell, Frank Ocean, Radiohead, i Nirvana e altri. Ma è Miley Cyrus che, come sempre, quando si tratta di cover – ricordate la sua leggendaria versione di “Jolene” di Dolly Parton nelle Backyard Sessions del 2012? – è la migliore. Tra le sue cover più belle ricordiamo “Summertime Sadness” di Lana Del Rey (Bbc Live Lounge del 2013), “Don’t Dream It’s Over” con Ariana Grande (fondamentale il video del 2015 con le due cantanti in pigiama da topo e da unicorno, calzini rosa e pantofole pelose, accoccolate su un divano gonfiabile).

Il 6 ottobre è ufficialmente comparsa su Youtube la sua versione di “Heart Of Glass” di Blondie (Live from the iHeart Festival), mentre il 18 ottobre sono arrivate tante novità: una splendida cover di “Sweet Jane” dei Velvet Underground (nella colonna sonora di Natural Born Killers c’è invece la versione dei Cowboy Junkies del 1988) e la cover country di “Gimme More”, una delle ultime hit di Britney Spears. E poi “Zombie” dei Cranberries e “my future” di Billie Eilish. Alcune di queste cover faranno compagnia ai 12 inediti che compongono il suo nuovo album Plastic Hearts, in uscita venerdì 27 novembre (RCA Records).

Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: come ha recentemente detto a Rick Owens nella loro chiacchierata su Interview, Miley Cyrus sta anche lavorando a un intero album di cover dei Metallica. La cantante è una grande fan della band – qui trovate una cover di “Nothing Else Matters” al Gastonbury del 2019 – e il gruppo metal ricambia: sentendola cantare “Two Drink Minimum’” e “Say Hello 2 Heaven” durante il concerto tributo per Chris Cornell dell’anno scorso, il batterista Lars Ulrich aveva espresso la sua immensa ammirazione per la popstar, definendo la sua performance «beyond ispiring».

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