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16:20 martedì 30 giugno 2026
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Cane clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Cane ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.

Miley Cyrus sta lavorando a un album di cover dei Metallica

23 Ottobre 2020

Come sottolinea Thom Waite su Dazed & Confused, il 2020 è stato un anno molto buono per le cover: «Sarà la natura casuale della condivisione di brani nel live streaming di Instagram o un bisogno più profondo di trovare conforto in ciò che ci è familiare, ma negli ultimi mesi le cover sembrano essere fiorite». La bravissima Christine and the Queens ha rifatto Travis Scott, The Weeknd e Neil Young, James Blake ha rifatto Joni Mitchell, Frank Ocean, Radiohead, i Nirvana e altri. Ma è Miley Cyrus che, come sempre, quando si tratta di cover – ricordate la sua leggendaria versione di “Jolene” di Dolly Parton nelle Backyard Sessions del 2012? – è la migliore. Tra le sue cover più belle ricordiamo “Summertime Sadness” di Lana Del Rey (Bbc Live Lounge del 2013), “Don’t Dream It’s Over” con Ariana Grande (fondamentale il video del 2015 con le due cantanti in pigiama da topo e da unicorno, calzini rosa e pantofole pelose, accoccolate su un divano gonfiabile).

Il 6 ottobre è ufficialmente comparsa su Youtube la sua versione di “Heart Of Glass” di Blondie (Live from the iHeart Festival), mentre il 18 ottobre sono arrivate tante novità: una splendida cover di “Sweet Jane” dei Velvet Underground (nella colonna sonora di Natural Born Killers c’è invece la versione dei Cowboy Junkies del 1988) e la cover country di “Gimme More”, una delle ultime hit di Britney Spears. E poi “Zombie” dei Cranberries e “my future” di Billie Eilish. Alcune di queste cover faranno compagnia ai 12 inediti che compongono il suo nuovo album Plastic Hearts, in uscita venerdì 27 novembre (RCA Records).

Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: come ha recentemente detto a Rick Owens nella loro chiacchierata su Interview, Miley Cyrus sta anche lavorando a un intero album di cover dei Metallica. La cantante è una grande fan della band – qui trovate una cover di “Nothing Else Matters” al Gastonbury del 2019 – e il gruppo metal ricambia: sentendola cantare “Two Drink Minimum’” e “Say Hello 2 Heaven” durante il concerto tributo per Chris Cornell dell’anno scorso, il batterista Lars Ulrich aveva espresso la sua immensa ammirazione per la popstar, definendo la sua performance «beyond ispiring».

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.