È l'ultima trovata di quella che è già considerata la migliore campagna promozionale della storia del cinema. Grazie anche e soprattutto agli sforzi di Chalamet.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato
A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
“Help Mickey Rourke Stay in His Home” (“Aiuta Mickey Rourke a restare nella sua casa”) insieme ad una foto – pixelata ma adorabile – dell’attore insieme ad un cagnolino, è il titolo della raccolta fondi lanciata su GoFoundMe da Liya-Joelle Jones, amica e membro del management dell’attore, nella giornata di ieri. Il motivo della raccolta fondi, come riportato da Vulture, sarebbe l’avviso di sfratto ricevuto da Mickey Rourke il 18 dicembre da parte del proprietario della casa in cui abita a Los Angeles. L’affitto previsto dal contratto di locazione, firmato a marzo 2025 era di 5200 dollari al mese, tuttavia successivamente è stato alzato a 7000 dollari al mese.
Se vi steste chiedendo il motivo per cui la raccolta fondi ha come obbiettivo una cifra di 100 mila dollari, la riposta è che Rourke ha un po’ di arretrati da pagare: secondo The Hollywood Reporter, l’attore avrebbe circa 59 mila dollari di debiti nei confronti del suo padrone di casa. Casa che, come si legge nello stesso articolo, è una sorta di «bungalow spagnolo ben arredato» – come viene definito dalla piattaforma immobiliare Zillow – costruita nel 1926 e dove avrebbe vissuto per 2 anni lo scrittore Raymond Chandler, negli anni ’40.
Sulla piattaforma GoFoundMe, Liya-Joelle Jones spiega la situazione di Rourke scrivendo che «La fama non protegge dalle difficoltà, e il talento non garantisce stabilità. Quello che rimane è una persona che merita dignità, una casa e la possibilità di ritrovare un equilibrio. L’obiettivo è semplice: dare a Mickey stabilità e tranquillità durante un periodo stressante, così che possa rimanere nella sua casa e avere il tempo di rimettersi in sesto». Per il momento, però, la fama di Rourke, nonostante non protegga dalle difficoltà, gli ha permesso di raccogliere quasi 72 mila dollari di donazioni.
È l'ultima trovata di quella che è già considerata la migliore campagna promozionale della storia del cinema. Grazie anche e soprattutto agli sforzi di Chalamet.
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