Polemiche ↓
11:38 venerdì 10 aprile 2026
Il governo pakistano si è inventato due giorni di festa nazionale per svuotare Islamabad ed evitare disordini durante il negoziato tra Usa e Iran La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.

Nella città slovena di Melania Trump nessuno si ricorda di lei

06 Settembre 2016

L’aspirante first Lady Melania Trump è un’ex modella slovena nata nel 1970 a Novo Mesto, vicino al confine con la Croazia, ma cresciuta a Sevnica, una cittadina sulle rive della Sava nel sud-est del Paese. Il suo nome da ragazza era Melanija Knavs, ma quando ha cominciato a lavorare come modella, prima nelle passerelle dell’Europa occidentale e poi negli Usa, nella seconda metà degli anni Novantà l’ha “germanizzato” in Melania Knauss. Di lei s’è cominciato a parlare intorno al 1999 quando ha cominciato a frequentare il tycoon Donald Trump, che poi ha sposato nel 2005, ma del suo passato si sa relativamente poco.

Il Guardian ha provato a indagare sulla sua infanzia e giovinezza inviando il giornalista Alex Duval Smith a Sevnica, per vedere che cosa ricordano di lei i suoi ex concittadini. A quanto pare, però, in pochi hanno memoria di Melania, e in ogni caso chi ce l’ha non ha molto da raccontare. Il risultato è un articolo dal titolo che la dice lunga: “Melania who? Trump’s wife a forgotten memory in Slovenian hometown”.

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L’attuale sindaco della cittadina, Srečko Ocvirk, è stato un compagno di scuola della futura lady Trump. Essendo quasi coetaneo, peraltro, era avanti di appena un anno rispetto a lei, ma ha confidato al giornale britannico di «non riuscire proprio a ricordarla», salvo poi giustificarsi: «Però a quei tempi c’erano molti alunni» (in realtà Sevnica ha appena cinquemila abitanti, e sebbene la popolazione è stata più alta in passato risulta difficile credere che la scuola fosse molto grande). Il Guardian ha parlato con qualche donna della stessa età di Melania, ottenendo lo stesso risultato. «Quando eravamo piccole c’era il socialismo, e dunque eravamo tutte uguali», ha provato a spiegare una.

L’unica persona che ha saputo fornire a Duval Smith qualche dettaglio della giovinezza di Melania è stato un pizzaiolo di nome Matej: ha raccontato che la futura modella amava ricoprire i libri di scuola con fogli presi da riviste di moda italiane. Poi però ha confessato di avere sentito l’aneddoto da un programma televisivo.

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