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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

Nella città slovena di Melania Trump nessuno si ricorda di lei

06 Settembre 2016

L’aspirante first Lady Melania Trump è un’ex modella slovena nata nel 1970 a Novo Mesto, vicino al confine con la Croazia, ma cresciuta a Sevnica, una cittadina sulle rive della Sava nel sud-est del Paese. Il suo nome da ragazza era Melanija Knavs, ma quando ha cominciato a lavorare come modella, prima nelle passerelle dell’Europa occidentale e poi negli Usa, nella seconda metà degli anni Novantà l’ha “germanizzato” in Melania Knauss. Di lei s’è cominciato a parlare intorno al 1999 quando ha cominciato a frequentare il tycoon Donald Trump, che poi ha sposato nel 2005, ma del suo passato si sa relativamente poco.

Il Guardian ha provato a indagare sulla sua infanzia e giovinezza inviando il giornalista Alex Duval Smith a Sevnica, per vedere che cosa ricordano di lei i suoi ex concittadini. A quanto pare, però, in pochi hanno memoria di Melania, e in ogni caso chi ce l’ha non ha molto da raccontare. Il risultato è un articolo dal titolo che la dice lunga: “Melania who? Trump’s wife a forgotten memory in Slovenian hometown”.

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L’attuale sindaco della cittadina, Srečko Ocvirk, è stato un compagno di scuola della futura lady Trump. Essendo quasi coetaneo, peraltro, era avanti di appena un anno rispetto a lei, ma ha confidato al giornale britannico di «non riuscire proprio a ricordarla», salvo poi giustificarsi: «Però a quei tempi c’erano molti alunni» (in realtà Sevnica ha appena cinquemila abitanti, e sebbene la popolazione è stata più alta in passato risulta difficile credere che la scuola fosse molto grande). Il Guardian ha parlato con qualche donna della stessa età di Melania, ottenendo lo stesso risultato. «Quando eravamo piccole c’era il socialismo, e dunque eravamo tutte uguali», ha provato a spiegare una.

L’unica persona che ha saputo fornire a Duval Smith qualche dettaglio della giovinezza di Melania è stato un pizzaiolo di nome Matej: ha raccontato che la futura modella amava ricoprire i libri di scuola con fogli presi da riviste di moda italiane. Poi però ha confessato di avere sentito l’aneddoto da un programma televisivo.

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