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11:04 martedì 10 marzo 2026
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?

Francis Ford Coppola vuole tornare alla regia con Megalopolis

03 Settembre 2021

A 82 anni, Francis Ford Coppola ha un sogno: dirigere ancora una volta un maestoso, grandissimo film che potrebbe essere l’ultimo della sua carriera. Si chiamerebbe Megalopolis, il regista ci pensa da tempo e ora sarebbe finalmente così convinto di girarlo che in realtà si starebbe già organizzando per la sua realizzazione e produzione, per la quale ha previsto un investimento di almeno 100 milioni di dollari. Ha già scelto anche il cast: tra coloro che si sono già avvicinati al progetto troviamo Oscar Isaac, Forest Whitaker, Cate Blanchett e Jon Voight. Altre interpreti, tra cui anche Zendaya, Michelle Pfeiffer e Jessica Lange, saranno «presto contattate», ha scritto il Guardian.

Come ha spiegato a Deadline, nonostante molte cose debbano essere ancora approvate (tra queste, proprio il cast effettivo), Coppola crede fortemente nel successo e nell’importanza culturale del progetto, considerato da tempo il suo film dei sogni, l’ultimo con cui sarebbe giusto finire. Ha quindi ipotizzato che le riprese possano iniziare nell’autunno del 2022 e ha anche rivelato la presenza nel film di James Caan, attore che ha già lavorato con Coppola ne Il Padrino dove ha interpretato Sonny Corleone.

Per quanto riguarda la storia, Megalopolis racconterà di un architetto che vuole ricostruire, dopo un disastro devastante, la città di New York, seguendo però idee utopiche. Come rivelato dallo stesso Coppola la trama del lungometraggio prenderà spunto dal testo latino La congiura di Catilina di Cicerone (con Oscar Isaac nel ruolo ispirato a Catilina e Forest Whitaker invece in quello ispirato a Cicerone). «Megalopolis propone un messaggio fondamentale: è il momento di considerare che la società in cui viviamo non è l’unica alternativa disponibile per noi. E che l’utopia non è tanto un piccolo luogo sperimentale, ma una discussione di persone che si fanno le giuste domande sulla società in cui vivono, chiedendosi se è l’unica alternativa o, se per il bene dei giovani, ci sono scelte migliori che potrebbero essere discusse», ha spiegato Francis Ford Coppola a Deadline, dicendosi disposto anche a finanziarlo di tasca propria nel caso in cui non dovesse raggiungere la cifra necessaria per produrlo.

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