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22:27 mercoledì 11 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Gli uomini maschilisti sono più depressi

22 Novembre 2016

Generalmente si tende a pensare al maschilismo come a un problema che ha effetti negativi sulle donne; uno studio recente suggerisce però che potrebbe rovinare la vita anche agli uomini. Una ricerca condotta da una squadra di psicologi americani, cinesi e di Singapore ha rilevato una maggiore tendenza alla depressione tra gli uomini che dimostrano comportamenti maschilisti, come l’avvertire il bisogno di controllare la propria donna, la violenza o il disprezzo nei confronti degli omosessuali. Intitolata “Meta-Analyses of the Relationship Between Conformity to Masculine Norms and Mental Health-Related Outcomes,” la ricerca è stata recentemente pubblicata su una rivista accademica di psicologia clinica, il Journal of Counseling Psychology.

depressione maschi

Come suggerisce il titolo, si tratta di una meta-analisi, cioè di uno studio comparato condotto a partire da dati raccolti in ricerche precedenti. Nello specifico, sono stati presi in esame 78 studi, per un totale di poco meno di 20 mila partecipanti. Gli autori scrivono che «la conformità ad alcune norme maschili, come il controllo sulle donne, è frequentemente e marcatamente correlato a problemi di salute mentale», mentre altri tratti analoghi sono «associati con un malfunzionamento sociale».

«Quello che abbiamo scoperto è che più la gente si conforma a norme maschili, più peggiorano le sue condizioni mentali» ha dichiarato Joel Wong dell’università dell’Indiana, intervistato da Vocativ.  C’è da dire però che per «norme maschili» i ricercatori non intendo semplicemente comportamenti stereotipati più comunemente associati ai maschi (come seguire le partite di calcio o cose del genere), ma tratti decisamente negativi, dunque probabilmente sarebbe più corretto definirle maschiliste. Inoltre non sempre una correlazione statistica implica un rapporto di cause-effetto.

Illustrazione di William Strong, 1850 circa  (Hulton Archive/Getty Images); l’attore Peter Lorre (1904 – 1964) in uno scatto degli anni Quaranta (Hulton Archive/Getty Images).
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