Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen
La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
A fare notizia ai funerali di Brigitte Bardot, svoltisi ieri a Saint-Tropez, non è stata la presenza del figlio Nicolas-Jacques Charrier, con cui l’attrice ha avuto per decenni un rapporto complesso e segnato da lunghi periodi di distacco, ma quella di Marine Le Pen. La partecipazione della leader del Rassemblement National è stata confermata anche da Bbc, che la segnala tra le poche figure pubbliche presenti alla cerimonia. Bardot è morta il 28 dicembre scorso all’età di novantun’anni; secondo quanto riportato dai media francesi e internazionali, la causa del decesso è stata un cancro. Al funerale hanno preso parte anche autorità locali, un esponente del governo nazionale (Aurore Bergé, ministra per le pari opportunità, animalista come Bardot) e una folla di curiosi, ma l’attenzione dei media si è concentrata soprattutto sulla presenza della leader dell’estrema destra francese.
La presenza di Le Pen ha riacceso l’attenzione sul legame politico tra Bardot e i lepenisti, una vicinanza di lunga data. Già negli anni Ottanta l’attrice aveva espresso sostegno al Front National, schierandosi apertamente con Jean-Marie Le Pen, padre di Marine e fondatore del partito. Nel tempo Bardot ha continuato a manifestare apprezzamento per l’area politica rappresentata dal Front National prima e dal Rassemblement National poi, intervenendo più volte nel dibattito pubblico con prese di posizione che hanno suscitato spesso risposte indignate, come ricordato in un lungo profilo a lei dedicato dalla Bbc. All’indomani della sua morte, queste posizioni sono state “riscoperte” anche fuori dai confini francesi, con la pubblicazione online di vecchie dichiarazioni e interventi dell’attrice su immigrazione, Islam e comunità Lgbtq+. Tanto che alcuni contenuti pubblicati sui social da celebrità e artisti in sua memoria, all’annuncio della scomparsa, sono stati successivamente rimossi o corretti.
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