Hype ↓
04:39 lunedì 16 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Mariah Carey ha avuto una fase grunge e nessuno lo sapeva

29 Settembre 2020

«Mi ci è voluta una vita per avere il coraggio di scrivere il mio libro di memorie. Voglio raccontare gli alti e bassi, i trionfi e i traumi, le debacle e i sogni che hanno contribuito alla persona che sono oggi. Sebbene siano girate innumerevoli storie su di me nel corso della mia carriera e della mia vita, è stato impossibile comunicare la complessità e la profondità della mia esperienza in un singolo articolo di una rivista o in un’intervista televisiva di dieci minuti. E anche allora, le mie parole sono state filtrate attraverso l’obiettivo di qualcun altro, soddisfacendo ampiamente il compito di definirmi. Questo libro è composto dai miei ricordi, dalle mie disavventure, dalle mie lotte, dalla mia sopravvivenza e dalle mie canzoni. Scrivere questo libro di memorie è stato incredibilmente difficile, umiliante e curativo»: così Mariah Carey parla del suo attesissimo libro di memorie, da oggi sugli scaffali delle libreri americane. Scritto insieme a Michaela Angela Davis, The Meaning of Mariah Carey condensa in 368 pagine la vita di una delle popstar più famose del mondo. Per pubblicizzarlo, negli ultimi giorni la cantante ha rivelato su Twitter un aneddoto riguardante un suo sorprendente momento alternative rock.

Come ha raccontato anche Paper, riprendendo i suoi tweet, a metà degli anni ’90, quindi già famosissima, Mariah Carey passava le serate a suonare con la sconosciutissima band dei Chick. «Fatto divertente: ho fatto un album alternative rock mentre stavo lavorando a Daydream», ha scritto domenica su Twitter, dove ha condiviso un estratto dal libro. «Volevo liberarmi», scrive Carey, che fa coincidere il periodo in cui lavorò al suo quinto album in studio a un “momento buio”, «volevo lasciarmi andare ed esorcizzare la mia infelicità. Ma volevo anche divertirmi. Ogni sera finivo le registrazioni di Daydream e correvo a suonare con la band».

Dall’unico disco che il gruppo ha pubblicato, dal notevole titolo Someone’s ugly daughter, si può risalire ai componenti: Clarissa Dane-Davidson alla voce (Carey la cita nel suo tweet), W. Chester alla chitarra, Mann al basso e W. Vlad alla batteria. Più le coriste M. Kim e D. Sue, quest’ultima autrice anche delle canzoni dell’album e, molto probabilmente, alter ego di Mariah Carey: è stato un suo portavoce a confermare che nel disco non si limitò a cantare, ma partecipò anche alla scrittura dei brani (ad eccezione di “Surrender”, una cover dei Cheap Trick). Su YouTube ci sono due pezzi, “Demented” e “Malibu”, caricati più di dieci anni fa.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.