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15:25 lunedì 4 maggio 2026
Palantir ha lanciato la sua giacca da lavoro anche se nessuno l’ha chiesta e nessuno la vuole Anche perché non costa neanche poco: 239 dollari per un oggetto brandizzato da una delle aziende più controverse e criticate del mondo.
Fred Again ha messo tutti i pezzi che ha suonato nel suo USB002 tour in un video lungo 108 ore e l’ha pubblicato su YouTube Secondo gli storici di YouTube, è il video più lungo mai pubblicato dalla piattaforma. Anche uno dei più belli, ci permettiamo di aggiungere.
Costruirsi un cyberdeck è diventata l’ultima forma di protesta contro la prepotenza di Big Tech Sono piccoli computer "artigianali", costruiti con pezzi vecchi, economici e di seconda mano, e personalizzati in ogni modo possibile e immaginabile.
Tolti gli Stati Uniti, l’Italia è il Paese in cui Il Diavolo veste Prada 2 sta incassando di più in tutto il mondo Il film sta infrangendo record su record al botteghino italiano: ha già superato il milione di presenze in un solo fine settimana di programmazione.
Si è svolta in Colombia la prima conferenza dei Paesi che vogliono abbandonare per sempre i combustibili fossili Vi hanno preso parte 57 Paesi (compresa, a sorpresa, l'Italia). L'obiettivo è liberarsi della dipendenza dal fossile immediatamente.
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data center per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.

Il collezionista di mappe della metro

Le più belle cartine del trasporto locale, reali, vintage o immaginarie, raccolte dal designer australiano Cameron Booth.

16 Febbraio 2016

Il graphic designer australiano Cameron Booth lavora da più di vent’anni nel campo del disegno industriale. Nel tempo libero, oltre alla fotografia, si dedica a un Tumblr che ha aperto qualche tempo fa, Transit Maps, uno spazio che raccoglie decine, centinaia di cartine di sistemi di trasporto pubblico provenienti da ogni parte del mondo.

Oltre alle mappe ufficiali raccolte dai collaboratori esterni del progetto, Booth lavora di suo pugno su diverse rielaborazioni di cartine già esistenti, valutando anche lavori altrui, giudicati su una scala da 1 a 5 stelle che tiene conto di un dato essenziale: l’usabilità della mappa, il cui senso rimane orientare i suoi utilizzatori. Col permesso del designer, abbiamo raccolto alcune immagini pubblicate da Transit Maps negli ultimi tempi, unendo mappe storiche, cartine immaginarie e rendering grafici realmente esistenti.

In ordine, nella gallery: la futura rete del sistema metropolitano di Washington DC immaginata da James Gibbons; la mappa ufficiale della metropolitana di Città del Messico; il trains network di Sydney; la metro e i treni di Roma rivisti da Dmitry Goloub; la mappa ufficiale del Rapid Transit di Cleveland, Ohio; un diagramma che rappresenta il flusso della subway newyorkese nelle ore di punta, risalente al 1954; il Commuter Metrolink Raily System della California; la mappa degli autobus di Kielce, città polacca di 200 mila abitanti; la mappa ufficiale dell’autorità dei trasporti londinese che mostra le distanze a piedi tra le stazioni della metropolitana; la cartina del trasporto pubblico a Chongqing, megalopoli della Cina centrale; il night network di Melbourne, criticato da Booth perché poco leggibile.

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