Hype ↓
08:42 mercoledì 7 gennaio 2026
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.

Lo strano caso di phishing che ha coinvolto l’editoria globale

Una "truffa" di cui non è chiaro lo scopo che potrebbe essere iniziata prima del 2018. Tra le vittime ci sono anche editori italiani, da cui ci siamo fatti raccontare come funziona.

23 Dicembre 2020

Cynthia Sweeney è stata presa di mira nel 2018. La mail sono iniziate circa otto mesi dopo la condivisione con la sua casa editrice del parziale del suo secondo romanzo, dopo l’esordio nel 2016 con Il Nido. Iniziavano in modo banale, credibile. «Ciao Cynthia, ho adorato quanto letto, ma non vedo l’ora di sapere cosa succederà a Flora, Julian e Margot. Mi hai detto che avresti avuto una bozza completa per questo periodo. Puoi mandarmela?», firmato Henry Dunow, il suo agente. Con la particolarità che però non era il suo agente. Si tratta infatti di uno dei tanti casi di phishing, e quindi di truffa informatica, ai danni di editori, autori e agenti, messi in atto da almeno tre anni tra Svezia, Taiwan, Israele e anche Italia – come racconta il New York Times – da un’organizzazione di cui non si sa ancora nulla, tesa a rubare manoscritti inediti prima della loro effettiva pubblicazione. All’epoca, chiarito con il reale agente che le mail arrivassero da uno sconosciuto, pensando si trattasse di un boot Sweeney ha chiesto all’utente di essere lasciata in pace, senza aspettarsi nemmeno una risposta. Nuova mail: «Ma sono io, Henry. Come avrei potuto sapere del tuo nuovo romanzo altrimenti!?».

La truffa, che nel corso degli anni ha avuto iterazioni diverse, si è inizialmente diffusa nell’Europa continentale e in Asia, arrivando nel 2018 nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Il “phisher”, di solito, si finge un agente letterario, uno scout o un editore che la vittima conosce, così che ci sia quella fiducia tale da chiedere all’autore, all’agente, allo scout o all’editore di turno (quelli veri però) l’invio di un manoscritto inedito tramite mail. Anche a Fabio Muzi Falconi, editor di Feltrinelli, è successo almeno una decina di volte. «Soprattutto nel momento in cui arrivava il manoscritto inedito di un grande nome come Knausgård. Qualcuno che si fingeva il suo agente mi ha scritto “guarda non si apre il link per accendere al testo, mi dai il pdf?”, e poi ha contattato il vero agente, o la traduttrice, fingendosi me», tanto che in casi estremi in casa editrice hanno deciso di non comunicare più via mail.

Nonostante sembri logico che lo scopo sia quello di rivendere il testo a qualcun altro, sul mercato nero, nel dark web, o comunque che vi sia un fine di tipo remunerativo, non è così. O almeno, nessuno lo ha capito. Perché se nel caso del phishing “classico”, che pare provenire da società legittime c’è sempre uno scopo – quello di ottenere informazioni relative all’account di un utente, password, carte di credito – in questo caso ciò che l’hacker acquisisce è un testo non ancora pubblicato, che poi senza che qualcuno ne abbia ancora rintracciata la destinazione, scompare. Sono stati richiesti i nuovi lavori di autori di altro profilo, da Margaret Atwood a Ian McEwan, anche di Ethan Hawke, e poi quelli di scrittori esordienti, che non avrebbero alcun valore se venduti illegalmente (considerando inoltre che a quanto risulta da ricerche nel dark web, attraverso siti come Pirate Warez, non si trova niente che riconduca alle opere inviate).

Ma come si monetizza su un libro inedito, sconosciuto, di cui non si hanno i diritti? Finché a essere rubati sono opere di Jo Nesbø (tentarono di rubare Il coltello con una mail da Salornonsson.com, un dominio che ricalcava quello dell’agenzia svedese Salomonsson), J.K. Rowling, è comprensibile, idealmente potrebbero finire su internet per il semplice gusto di far circolare una notizia anzitempo – nel 2014 la sceneggiatura di The Hateful Eight di Quentin Tarantino venne condivisa per una strana fuga di notizie da parte dei tre attori a cui il regista l’aveva fatta leggere – oppure potrebbe esserci una piattaforma che non abbiamo ancora scoperto, in cui gli inediti vengono venduti e acquistati. Ma quando si tratta di autori di debutto (è successo con il suo primo romanzo a Kiley Reid, poi candidata per il Booker Prize nel 2020)? «Una delle ipotesi più convincenti è che poi questi vengano pubblicati sotto falso nome», spiega Eva Ferri, editore delle Edizioni e/o e publisher di Europa Editions UK. «Una volta siamo stati contattati da un agente inglese con cui collaboriamo spesso, perché avevano scoperto che su Amazon Italia veniva pubblicata in italiano la traduzione integrale di un libro di cui solo loro avevano i diritti in inglese, mentre in Italia non li aveva nessuno». E quindi distribuito online, ma con un autore di diverso nome, e con qualche riferimento nel testo cambiato.

Non si sa da quanto tempo la truffa circoli in Italia. Ferri ne ha sentito parlare la prima volta nel 2018, un anno prima della pubblicazione dei Testamenti della Atwood, «mi ero confrontata con i suoi agenti e già erano a conoscenza della truffa, mentre in Italia si sapeva poco e niente. A me è successo solo con Elena Ferrante, noi avevamo questa policy strettissima di non condividere con nessuno il manoscritto fino alla data di uscita, quindi non c’è stata comunque alcuna fuga di materiale. A un certo punto è arrivata la mail di una fantomatica scout che io conosco, e che poi non era lei. Usava lo stesso identico tono e lingua in cui mi avrebbe scritto quella reale». Mail calibrate sugli autori e sugli editor, «io mi sono accorto dopo un mese e mezzo che non stavo parlando con la traduttrice», continua Muzi Falconi, chiunque sia il ladro sa perfettamente come funziona l’editoria, come funzionano i rapporti tra gli addetti ai lavori e quale sia il livello di colloquialità tra agenzie letterarie e scrittori, comprende il percorso di un manoscritto dalla prima stesura all’editing fino alla sua pubblicazione, «tanto che è a suo agio con il tipico gergo editoriale», aggiunge il Nyt, scrive “ms” invece di manoscritto. Non solo, ma ha informazioni confidenziali, è continuamente aggiornato. «Mi è capito tre anni fa. Si sono finti me per chiedere manoscritti con un livello di precisione incredibile, anche sulla mia vita», racconta Tomaso Biancardi, scout letterario e traduttore che fino a un anno e mezzo fa lavorava per la stessa agenzia, la EcclesFisher, intervistata dal Nyt. «Mandarono una mail alla Wylie Agency di Londra per chiedere l’inedito di Orhan Pamuk, precisando che andava bene anche riceverlo in turco. Io in quel momento vivevo in Turchia».

Alcune teorie sulla natura del raggiro sono state proposte già nel 2018 quando, come ha raccontato PubblishersWeekly, Ziv Lewis, responsabile dei diritti per gli autori stranieri della Kinneret Zmora Dvir Publishing House Ltd, in Israele, riuscì a rintracciare il luogo in cui era stato registrato il sito con cui i truffatori si fingevano lui: portava a un locale per uomini gay in Dean Street, a Londra, e a sua volta a un altro indirizzo mail, quello del The Sun Bookshop, una piccola libreria di Melbourne. Si ipotizzò quindi che qualcuno in Australia stesse convertendo i manoscritti rubati in e-book per venderli online. Contattata da Pw, la proprietaria disse di non saperne assolutamente niente.

Tra le voci di editor, agenti e autori raccolte dal Nyt (ripreso anche da Jezebel), i più credono sia opera di qualcuno nell’ambiente dello scouting letterario, che in questo modo proporrebbe l’acquisto dei diritti a editori internazionali, produttori cinematografici e televisivi, che pagano quindi per avere anticipatamente e segretamente informazioni su un prodotto che poi, in caso di interesse, richiederanno e acquisiranno in maniera lecita. «Ma secondo me ha poco senso», aggiunge Biancardi. «È una cosa simile a quella che lo scout fa per lavoro. A questo punto è più probabile che sia semplicemente un privato che conosce l’editoria e che li voglia per uso personale», un hacker. «Non sappiamo niente, sono solo teorie. Fortunatamente non mi è mai successo di inviare un manoscritto per sbaglio», dice Muzi Falconi. Pensando fosse un agente con cui è amico, ha però mandato al phisher una foto di sua figlia. Nel 2020 a distanza di due anni, mentre la truffa è diventata più frequente, nessuno ha ancora scoperto chi vi sia dietro. Ciò su cui in molti concordano, è che le mail aumentano sempre prima della Fiera del Libro di Francoforte.

Articoli Suggeriti
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount

L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

Con il suo finale, Stranger Things si è dimostrato all’altezza di tutti i classici che lo hanno ispirato

Dopo dieci anni, e con un'ultima, grande sorpresa, è giunta al termine quella che è senza dubbio la serie Netflix più rilevante e amata di sempre.

Leggi anche ↓
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount

L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.

Con il suo finale, Stranger Things si è dimostrato all’altezza di tutti i classici che lo hanno ispirato

Dopo dieci anni, e con un'ultima, grande sorpresa, è giunta al termine quella che è senza dubbio la serie Netflix più rilevante e amata di sempre.

Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film

Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.

Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki

Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.

Per Park Chan-wook non c’è niente di più spaventoso di un uomo che ama il suo lavoro

Con No Other Choice il regista coreano approfondisce il discorso iniziato da Parasite e Squid Game, raccontando un mondo del lavoro in cui l'unica maniera per sopravvivere è distruggere la propria umanità.

Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner

Nell'articolo, Scorsese analizza nel dettaglio il film ma racconta anche la sua lunghissima amicizia con Reiner.