Esteri ↓
13:58 martedì 13 gennaio 2026
Un misterioso youtuber ha pubblicato un video lungo 140 anni in cui non succede, non si vede e non si sente niente L'utente shinywr è diventato improvvisamente l'uomo più cercato di internet: chi è? Come ha fatto? E, soprattutto, perché?
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.

Se vi manca il cinema, guardate Mank

Il nuovo di David Fincher, su Netflix, ricostruisce la storia del film dei film, Quarto potere, e del suo sceneggiatore Herman J. Mankiewicz.

09 Dicembre 2020

Se avessi dovuto vedere Tenet in streaming, probabilmente non l’avrei visto. O l’avrei interrotto undici volte. Non per incapacità di resistenza davanti a John David Washington che sgambetta indietro nel tempo, è piuttosto una questione di mancanza: quella dimensione di buio e di silenzio radicata nella sala che permette una visione totalizzante, completa. Che certi film bisognerebbe per forza guardarli al cinema, come Mank, il nuovo di David Fincher ora su Netflix. Meraviglioso, sinestetico, viene da chiedersi come sarebbe stato perdersi tra i dialoghi e le gradazioni del suo bianco e nero davanti a uno schermo 16 metri per 22 se il mondo non si fosse fermato. La riflessione di Fincher sul cinema come gioco di ruolo che trasforma la trama – la storia della sceneggiatura di Citizen Kane (Quarto Potere) di Orson Welles – in quella della parabola discendente degli Studios, non fa altro che rimarcare la nostra assoluta malinconia verso un preciso modo di guardare.

Basato sulla sceneggiatura scritta dal padre del regista, Jack Fincher, ultimata nel 2003 ma rifiutata da qualsiasi casa di produzione, Mank segue la fase di scrittura di Citizen Kane dello sceneggiatore hollywoodiano Herman J. Mankiewicz, “Mank”, interpretato da Gary Oldman. All’origine dello script del padre, c’è il controverso saggio  del 1971 “Raising Kane” in cui Pauline Kael, la critica del New Yorker, sosteneva che Mankiewicz meritasse l’attribuzione esclusiva del capolavoro di Welles (che nel film compare anche come co-autore). Leggenda dentro alla leggenda, Mank di David Fincher si sofferma però sul contesto intorno al quale nacque la sceneggiatura, su quello che c’era fuori ad alimentarla. Un periodo politico in cui Hollywood era affascinata dal magnate dei media William Randolph Hearst, considerato l’ispirazione per Charles Foster Kane, con la sua amante, l’attrice Marion Davies e il suo maniero-città fatto di diamanti e cattedrali.

In Mank non c’è una vera biografia. I fatti reali si confondono con quelli presunti, tutto è mito, come è mito il film dei film per eccellenza, Citizen Kane, che Fincher omaggia ricreando con autenticità la Hollywood degli anni ’30, dal design ai costumi, la fotografia senza contrasti, le inquadrature statiche alternate a poche carrellate, il suono pieno di interferenze, le finte bruciature di pellicola.

Fincher ha frugato nei resoconti pubblicati relativi alla vita di Mankiewicz (inclusa la biografia di Richard Meryman, Mank), alla ricerca di dettagli rivelatori che poi ha assemblato fuori dal contesto, senza rispettare la cronologia degli eventi, riuscendo così a delineare un quadro psicologico fatto di intuizioni e di fotogrammi molto simile a quanto realizzato per Mark Zuckerberg con The Social Network, o per la protagonista di Gone Girl, e anche in Zodiac. Ricostruire partendo dalla decostruzione. Che poi è lo stesso modo con cui Mank-Welles raccontarono la figura di Kane, attraverso lo sguardo degli altri, in frammenti di frammenti.

Arriva sempre per tutti, prima o poi (dovrebbe) il momento in cui si capisce cosa sia “Rosabella”. Il mistero che nell’opera diretta da Welles muove l’intera storia, quello che neanche gli investigatori riescono a risolvere, l’ultimo nome pronunciato dal magnate, forse un’amante o forse un segreto, che probabilmente qualche studente del Centro Sperimentale di Cinematografia si è tatuato vicino al cuore. Perché Citizen Kane non è mai stato solo un film, Citizen Kane è stato il cinema. Era il 1941 e Orson Welles aveva 26 anni.

Nel 1965, a 50 anni, ormai considerato una leggenda vivente sopravvissuta al proprio genio, Orson Welles iniziò a scrivere sui Cahiers du Cinema. In un articolo spiegò che «il cinema appartiene al nostro tempo. È la cosa da fare». E da vedere, continuamente da vedere, non importa dove – «proiettateli nelle strade», dice Mank – finché ci saranno sempre film come questo.

Articoli Suggeriti
Il nuovo cinema americano di guerra

Da Civil War a House of Dynamite passando per Una battaglia dopo l'altra, questa nuova America bellicosa e incomprensibile è passata sugli schermi prima di diventare realtà.

Sono stati i Golden Globe di chi non aveva mai vinto un Golden Globe

La prima volta di Timothée Chalamet e di Paul Thomas Anderson, di vecchissime volpi e nuovissime leve dell'intrattenimento, è stata una notte di novità e sorprese.

Leggi anche ↓
Il nuovo cinema americano di guerra

Da Civil War a House of Dynamite passando per Una battaglia dopo l'altra, questa nuova America bellicosa e incomprensibile è passata sugli schermi prima di diventare realtà.

di Studio
Sono stati i Golden Globe di chi non aveva mai vinto un Golden Globe

La prima volta di Timothée Chalamet e di Paul Thomas Anderson, di vecchissime volpi e nuovissime leve dell'intrattenimento, è stata una notte di novità e sorprese.

Il più ambizioso scrittore europeo di cui non avete mai sentito parlare

È morto nel 1986, si chiamava Hubert Fichte e scriveva libri inclassificabili a metà tra poesia, giornalismo e antropologia. Di suo è da poco uscito in Italia Resoconto di una ricerca.

Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Vedere Sirat è come partecipare al più sconvolgente dei rave party

Il film di Oliver Laxe, distribuito in Italia da Mubi, è un'esperienza difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta: suoni, immagini e narrazione sono tutti pezzi di un viaggio fino all'estremo confine dell'essere umano.