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05:39 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

Chi è la vincitrice del Man Booker, che quest’anno registra 3 record

22 Maggio 2019

«Inizia in una stanza e finisce in un mondo». Così Bettany Hughes, a capo della giuria del Man Booker International Prize, commenta il romanzo vincitore di quest’anno: Celestial Bodies di Jokha Alharthi, autrice e docente universitaria omanita che ha studiato in Gran Bretagna. Come scrive il Guardian, il premio registra almeno tre record. Alharthi non è solo la prima scrittrice nata in Oman ad essere tradotta in inglese e pubblicata nel Regno Unito, ma anche il primo autore arabo a ricevere il prestigioso riconoscimento. Come se non bastasse, il libro è pubblicato da un editore, Sandstone Press, al suo debutto con la letteratura araba.

Celestial Bodies è una saga famigliare ambientata in Oman con un plot che potrebbe ricordare grandi classici della letteratura russa e italiana, da Cechov a Svevo, fino a Joyce. Tra vite incastrate e attese, le protagoniste sono tre sorelle: Mayya che si sposa per soldi; Asma per dovere; e Khawla aspetta che il suo uomo ritorni dal Canada. Un romanzo «affascinante», ma anche complesso nella struttura, quindi «con qualche frustrazione da superare per il lettore», scrive Jane Housham in un altro pezzo del Guardian.

Alharthi ha battuto avversari di alto profilo come la polacca Olga Tokarczuk, vincitrice della scorsa edizione con Flights, e la nota scrittrice francese Annie Ernaux. Con 5 autrici candidate su 6, le donne rubano la scena del Man Booker, commenta il New York Times. Una quota rosa inaspettata in un contesto editoriale che le vede in netta minoranza: «Solo il 31 per cento dei nuovi lavori tradotti in inglese e pubblicati negli USA nel 2017 era scritto da donne» dichiara Meytal Radzinski, fondatrice di Women in translation.

Al di là tutto, ciò che conta comunque è la raffinata scrittura dell’autrice, come l’ha definita la giuria. Anche se usata spesso «come una cartina per visitare il mondo Arabo, invece che come arte, capace di spingere i confini di ciò che può essere letto e pensato» afferma la traduttrice del libro Marilyn Booth, che con Alharthi ha condiviso il premio di 50mila sterline.

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