E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo
Tra gli "ospiti" del Metropolitan Detention Center di Brooklyn ci sono Luigi Mangione, Diddy, R. Kelly, Sam Bankman-Fried ed El Chapo.
Dopo l’attacco statunitense al Venezuela, la cattura e il trasferimento negli Stati Uniti, Nicolás Maduro si trova attualmente detenuto nel Metropolitan Detention Center (MDC) di Brooklyn, un carcere federale noto per ospitare imputati di altissimo profilo in attesa di processo. Potrebbe comunque non essere il detenuto più famoso presente nella struttura: la Cnn ricorda infatti che tra gli attuali reclusi figura anche Luigi Mangione, la cui vicenda giudiziaria ha attirato un’attenzione mediatica comparabile a quella riservata all’ex Presidente venezuelano.
Il carcere di Brooklyn è utilizzato principalmente per la custodia cautelare in procedimenti federali. Negli anni è diventato una sorta di passaggio obbligato per i cosiddetti “detenuti vip”. Tra coloro che vi sono stati rinchiusi figurano Sean “Diddy” Combs e R. Kelly. Ha poi ospitato Sam Bankman-Fried, fondatore della piattaforma di criptovalute FTX finito sotto processo per una delle più grandi frodi finanziarie degli ultimi anni, e Ghislaine Maxwell, condannata per il suo ruolo nell’impresa criminale messa su da Jeffrey Epstein. Non sono mancati boss del mondo della malavita, tra cui il più celebre è probabilmente Joaquín “El Chapo” Guzmán, storico capo del cartello di Sinaloa. E ancora: Martin Shkreli, passato alla storia come il Pharma Bro, noto anche come l’uomo più odiato d’America, uno diventato milionario gonfiando il prezzo di farmaci salvavita (speriamo la polizia penitenziaria si ricordi di tenerlo sempre a debita distanza da Mangione). E infine, last but not least, Michael Cohen, ex avvocato e faccendiere di Trump, condannato per aver violato praticamente tutte le leggi in materia di finanziamenti elettorali pur di far diventare Presidente The Donald. Lui e Maduro, siamo sicuri, potranno diventare subito amici, come spesso capita alle persone che odiano lo stesso uomo.
Secondo Cnn, la concentrazione di casi così mediatici ha trasformato l’MDC in uno snodo centrale della giustizia federale americana. Stando a un reportage dell’emittente radiofonica Npr, il Metropolitan Detention Center è però noto anche per le condizioni critiche in cui versa la struttura. Negli anni sono stati denunciati blackout prolungati, gravi carenze nell’assistenza medica, isolamento e sovraffollamento, al punto che giudici, avvocati e organizzazioni per i diritti civili ne hanno più volte messo in discussione l’idoneità.
La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
«Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.