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16:49 giovedì 8 gennaio 2026
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
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La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.

Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo

Tra gli "ospiti" del Metropolitan Detention Center di Brooklyn ci sono Luigi Mangione, Diddy, R. Kelly, Sam Bankman-Fried ed El Chapo.

07 Gennaio 2026

Dopo l’attacco statunitense al Venezuela, la cattura e il trasferimento negli Stati Uniti, Nicolás Maduro si trova attualmente detenuto nel Metropolitan Detention Center (MDC) di Brooklyn, un carcere federale noto per ospitare imputati di altissimo profilo in attesa di processo. Potrebbe comunque non essere il detenuto più famoso presente nella struttura: la Cnn ricorda infatti che tra gli attuali reclusi figura anche Luigi Mangione, la cui vicenda giudiziaria ha attirato un’attenzione mediatica comparabile a quella riservata all’ex Presidente venezuelano.

Il carcere di Brooklyn è utilizzato principalmente per la custodia cautelare in procedimenti federali. Negli anni è diventato una sorta di passaggio obbligato per i cosiddetti “detenuti vip”. Tra coloro che vi sono stati rinchiusi figurano Sean “Diddy” Combs e R. Kelly. Ha poi ospitato Sam Bankman-Fried, fondatore della piattaforma di criptovalute FTX finito sotto processo per una delle più grandi frodi finanziarie degli ultimi anni, e Ghislaine Maxwell, condannata per il suo ruolo nell’impresa criminale messa su da Jeffrey Epstein. Non sono mancati boss del mondo della malavita, tra cui il più celebre è probabilmente Joaquín “El Chapo” Guzmán, storico capo del cartello di Sinaloa. E ancora: Martin Shkreli, passato alla storia come il Pharma Bro, noto anche come l’uomo più odiato d’America, uno diventato milionario gonfiando il prezzo di farmaci salvavita (speriamo la polizia penitenziaria si ricordi di tenerlo sempre a debita distanza da Mangione). E infine, last but not least, Michael Cohen, ex avvocato e faccendiere di Trump, condannato per aver violato praticamente tutte le leggi in materia di finanziamenti elettorali pur di far diventare Presidente The Donald. Lui e Maduro, siamo sicuri, potranno diventare subito amici, come spesso capita alle persone che odiano lo stesso uomo.

Secondo Cnn, la concentrazione di casi così mediatici ha trasformato l’MDC in uno snodo centrale della giustizia federale americana. Stando a un reportage dell’emittente radiofonica Npr, il Metropolitan Detention Center è però noto anche per le condizioni critiche in cui versa la struttura. Negli anni sono stati denunciati blackout prolungati, gravi carenze nell’assistenza medica, isolamento e sovraffollamento, al punto che giudici, avvocati e organizzazioni per i diritti civili ne hanno più volte messo in discussione l’idoneità.

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