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09:24 giovedì 30 aprile 2026
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.

Il Louvre ha un grossissimo problema: ci vanno troppe persone

28 Gennaio 2025

L’ha detto la stessa direttrice del museo, Laurence des Cars, la scorsa settimana: ormai visitare il Louvre è diventata una “fatica fisica”. Non che prima non lo fosse, e chi ha visitato il museo almeno una volta nella vita può confermarlo: ma ora a rendere estenuante una visita al Louvre non sono più le ore di cammino, dovute semplicemente alle dimensioni mastodontiche del museo e all’incredibile quantità di opere in esso contenuta. Ora, ci sono dei veri e propri problemi che, come stanno facendo notare tutti i visitatori, rendono le visite al museo stressanti e frustranti. Prima di tutto l’affollamento, che il museo ha dimostrato di non sapere gestire (soprattutto nella famosa sala della Gioconda): un affollamento che, come sottolineano i visitatori arrabbiati intervistati dal Guardian, non è affatto silenzioso: «sembra di essere in una piscina pubblica», dice una donna che visita regolarmente il Louvre da 40 anni e che dopo l’ultima volta, giura, non ci metterà più piede. Poi l’organizzazione delle sale, che in museo con 8 milioni di visitatori l’anno (ma pensato per accoglierne la metà, come si legge in questo articolo del Guardian) dovrebbe essere migliore: non si capisce dove bisogna andare né dove ci si trova e molte sale non sono numerate. L’attesa all’esterno, anche con un biglietto orario già acquistato online, può durare anche un’ora. Per uscire bisogna attraversare un’infilata di negozi che è praticamente un centro commerciale. E come se non bastasse la struttura, che non viene ristrutturata da decenni, inizia a presentare vari problemi proprio a livello di manutenzione, con tanto di infiltrazioni d’acqua, problemi di riscaldamento e attrezzature obsolete.

Martedì 28 gennaio Emmanuel Macron ha visitato il museo proprio per affrontare le preoccupazioni riguardanti lo stato di degrado dell’istituzione e ha annunciato un piano di modernizzazione che prevede investimenti significativi per migliorare le strutture, affrontare le problematiche di conservazione delle opere e migliorare l’esperienza dei visitatori. Macron ha anche annunciato che la Gioconda verrà spostata in una sala autonoma, tutta per lei, e per vederla si pagherà un biglietto a parte. Secondo il presidente francese questa e le altre scelte che rientrano nel piano pluriennale di investimenti per modernizzare il museo (tra le misure considerate, la possibilità di creare un secondo ingresso per gestire meglio l’afflusso di visitatori e migliorare le condizioni di visita) dovrebbero consentire l’accoglienza di «almeno 12 milioni di visitatori all’anno».

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