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È stato ripubblicato Hudson River Wind Meditations, l’ultimo album di Lou Reed

Lo scorso 12 gennaio l’etichetta discografica Light In The Attic ha ripubblicato il ventesimo e ultimo album da solista di Lou Reed. Intitolato Hudson River Wind Meditations, il disco è una raccolta di composizioni ambient che raccontano un lato inaspettato e poco conosciuto dell’artista newyorchese. Dopo la tiepida accoglienza che l’album ricevette da parte della critica e della maggior parte dei fan nel 2007, quando fu pubblicato per la prima volta, l’ultimo album di Reed può essere oggi scoperto o riscoperto. Continuando la collaborazione con Laurie Anderson, moglie di Lou Reed, e con il Lou Reed Archive, iniziata nel 2023 con la pubblicazione di Words & Music, May 1695 – raccolta delle primissime registrazioni delle canzoni che Reed scrisse per i Velvet Underground – Light In The Attic ha deciso di ristampare Hudson River Wind Meditations, che per la prima volta potrà essere ascoltato, rimasterizzato, sulle piattaforme musicali e in formato vinile. 

«Ho inizialmente composto questa musica per ascoltarla come sottofondo alla vita – per sostituire la cacofonia del quotidiano con suoni nuovi e ordinati di una natura». Così, nel 2007, Reed introduceva Hudson River Wind Meditations, pezzo unico nella sua discografia la cui genesi è strettamente legata alla passione che l’artista sviluppò alla fine degli anni ’70 per tai-chi, yoga e meditazione. Con gli anni queste pratiche diventarono progressivamente sempre più centrali nella sua quotidianità finendo per intrecciarsi, inevitabilmente, con la musica. L’album si costituisce infatti di quattro tracce, sviluppate come colonna sonora per le sempre più intense sessioni di tai-chi di Reed, che furono poi raccolte e pubblicate in un album distribuito da una piccola casa discografica specializzata in musica ambient e audio-libri di self-help. Come riportato su Pitchfork, l’album si apre con due lunghe tracce che offrono due diverse visioni di ciò che la musica ambient può essere: “Move Your Heart” è costruita su un unico suono che oscilla senza apparenti variazioni, un “lungo ciclo che continua a cambiare in modi discreti” come lo descrive Anderson in un’intervista inedita rilasciata insieme alla versione deluxe dell’album, mentre “Find Your Note” è un’armonia di bassi che ronzano contrapposti a suoni spettrali. Seguono due tracce più brevi in cui Reed ha incluso suoni della natura registrati dal proprio appartamento sul fiume Hudson, evidenziando la volontà dell’artista di unire alla musica il ritmo e le sonorità del mondo naturale.