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12:36 giovedì 8 gennaio 2026
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.

Lorenzo Bertelli, il figlio di Miuccia Prada, sarà il nuovo presidente di Versace

Lo ha rivelato nell'ultimo episodio del podcast di Bloomberg, Quello che i soldi non dicono.

20 Novembre 2025

“Quello che posso dire è che sicuramente sarò il presidente esecutivo di Versace”: questo l’annuncio fatto da Lorenzo Bertelli – per chi non lo conoscesse, è il figlio di Miuccia Prada e di Patrizio Bertelli – nell’ultimo episodio del podcast di Bloomberg Quello che i soldi non dicono, uscito il 20 novembre. Bertelli, ex pilota di rally, ha fatto il suo ingresso nell’azienda di famiglia nel 2017, ricoprendo inizialmente il ruolo di Responsabile della Comunicazione Digitale all’interno del Gruppo Prada, per poi diventare il responsabile della strategia di Marketing e Comunicazione nel 2024.

Il Gruppo Prada è impegnato nell’acquisizione di Versace, precedentemente proprietà del gruppo americano Capri Holdings, per la cifra di 1,25 miliardi di euro. Negli ultimi tempi il fatturato di Versace non si è rivelato soddisfacente, ma il Gruppo Prada sembra essere determinato a cambiare le sorti del brand: come riporta il Sole 24 ore, per l’anno fiscale 2025 Versace ha prodotto dei ricavi pari a 810 milioni di dollari, un calo rispetto all’1,03 miliardi di dollari dell’anno precedente. Alla domanda relativa al motivo per cui il Gruppo Prada abbia deciso di acquisire un brand così importante (si tratta infatti della più costosa operazione nella storia del Gruppo), Bertelli ha risposto che la questione è stata discussa ampiamente all’interno della famiglia, ma alla fine «le missioni difficili ci piacciono e Versace è un’azienda più grossa rispetto al fatturato che produce, quindi vorremmo riportare il business alla grandezza del brand che è».

In ogni caso, come ha affermato Bertelli nel corso del podcast, i cambiamenti dovranno avvenire in maniera graduale (e naturale), i nuovi proprietari dovranno prima conoscere le persone che lavorano da tempo per Versace e il Gruppo Prada non sembra avere fretta nell’apportare grosse trasformazioni: rimaniamo dunque in attesa di vedere quella che si prospetta essere una lenta evoluzione di uno dei più celebri marchi italiani.

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Premi di cui a nessuno fuori da quelle stanze importa molto, un generico e sempre più spiccato distacco dalla realtà, gli evidenti problemi con i corpi delle donne: come un sistema intero sta affrontando questi anni difficili (spoiler: abbastanza male).