Hype ↓
05:38 martedì 24 febbraio 2026
Il Vaticano ha annunciato che le messe nella basilica di San Pietro avranno una traduzione simultanea in 60 lingue fatta dall’AI L'AI in questione si chiama Lara e verrà presentata in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della Basilica.
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Giorgia Meloni ha dovuto pubblicare un comunicato stampa ufficiale per smentire le voci di una sua partecipazione a Sanremo È stata costretta a farlo perché da giorni questa voce circolava insistentemente, tanto che i giornalisti hanno anche chiesto a Carlo Conti se fosse vera.
La cosa più discussa dei BAFTA non sono stati i film né i premi ma le censure riuscite e fallite della BBC Un insulto razzista non è stato rimosso dalla differita della cerimonia, un "Free Palestine" e una battuta su Trump sono invece sparite. Non è chiaro il metodo applicato dall'emittente.
A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Dopo 13 anni, l’episodio “Ozymandias” di Breaking Bad ha perso il suo 10/10 su IMDb per colpa di una guerra tra il fandom di Breaking Bad e quello di Game of Thrones Era l'unico episodio di una serie tv ad aver mai raggiunto quel traguardo. Che ora è andato perso per colpa della "bellicosità" del suo fandom.
Reynisfjara, la famosissima “spiaggia nera” in Islanda, è stata praticamente distrutta da una mareggiata Il vento e le onde hanno causato il crollo di una grande scogliera: al momento, l'accesso alla spiaggia è impossibile (oltre che vietato).

Piccole donne non crescono

Principesse da città, ragazze che parlano al telefono dalla forma a conchiglia e il recupero delle uniformi scolastiche: da dove arriva la Little Girl Aesthetic che ha conquistato TikTok.

02 Novembre 2023

Ispirato al guardaroba dell’infanzia, lo stile da “Little Girl” è un trionfo di nastri, gonne a pieghe e scarpe Mary Jane. La scelta degli abiti in questo caso deriva dal desiderio di recuperare, in un moto nostalgico, quel sapore di fanciullezza che lentamente sfuma con il passare degli anni. Per questo esiste un gruppo di appassionate delle divise scolastiche, riconoscibili per i calzini al ginocchio e le treccine, che sceglie consapevolmente di riprendere lo stesso stile che, molto probabilmente, hanno rifiutato da bambine. Ma da grandi è diverso, perché indossare un rimando alla propria infanzia significa in parte ritrovare un po’ di spensieratezza. Questo lo sa bene la designer Sandy Liang, che ha fatto degli abiti da bambina il codice della sua identità creativa. Tanto è vero che, su TikTok, è diventato virale un video su come ricreare il look di una sua modella. L’audio, prodotto da Vivian Li, studentessa di neuroscienze e fashion content creator di New York, è indicativo dell’evidente interesse del pubblico nel riprodurre lo stile della “Little Girl” e recita: «Prima indossa un top molto, molto corto. Poi metti una gonna a pieghe, un paio di calzini al ginocchio, scarpe da trekking – preferibilmente Salomon. Lega i capelli in delle trecce o delle space buns o dei codini. Aggiungi un paio di occhiali da sole da padre e fiocchi ovunque. Questo è tutto».

Ad ispirare la designer ci sono oggetti come telefoni dalla forma a conchiglia, gruppi di studentesse o l’universo femminile e color pastello di Sofia Coppola che compare, tramite le figure delle Vergini Suicide e di Marie Antoinette, sulla moodboard della collezione Primavera Estate 2024. A partire da questo immaginario è nato uno stile che si presenta come una proiezione del passato nel presente. È inevitabile il collegamento al tema della nostalgia, che spesso odora di vecchio, ma in questo caso serve a spiegare l’origine del fenomeno. Il desiderio di riaffacciarsi alla propria infanzia è in parte dovuto all’arrivo di una serie di contenuti cinematografici che hanno raggiunto tutti recentemente. Regna Barbie che, grazie ad una campagna promozionale più che efficace, ha rispolverato una fase della vita tendenzialmente felice. Poi c’è l’annunciato arrivo di Lilly Collins nelle vesti di Polly Pocket, che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sui giochi del passato. Essere sommersi da questa ondata di bambole ha comportato un sentimento di momentanea malinconia che è servita a spingerci alla ricerca di un rifugio negli abiti dei tempi passati.

Spensieratezza e nostalgia sono dunque alla base dello stile della “Little Girl”, ma qual è l’immagine che emerge osservando questo comportamento e contestualizzandolo nella contemporaneità? Una figura la cui identità è costruita sull’estrema femminilità ma che non viene sessualizzata e appare libera, almeno nella scelta degli abiti, dal fine di catturare le attenzioni altrui. I vestiti non sono abbinati per attrarre lo sguardo di nessuno, specialmente il “male gaze”, per tanto si tratta di un accostamento scelto consapevolmente sulla base dell’espressione di un sentire personale. Come spiega Rian Phin, che sul suo profilo @thatadult approfondisce diversi aspetti del sistema moda, ciò che deriva da questa estetica è la possibilità di abbracciare uno spirito di leggerezza senza sentirsi in dovere di giustificare la scelta di apparire iper femminile.

Oltre ad un senso di sicurezza però, lo stile della “Little Girl” riflette anche, quasi di conseguenza, un senso di fragilità umana. La youtuber Mina Le, nel raccontare la storia degli abiti infantili, ha messo in luce come questo atteggiamento di recupero sia dovuto anche all’epoca in cui viviamo, dove botox e filtri sono all’ordine del giorno. Dunque, questo stile è in parte sintomo del trovarsi in una società in cui, a causa dello stigma sull’invecchiamento, sarebbe preferibile mantenersi eternamente giovani. Di conseguenza non è inimmaginabile che attaccarsi a qualunque oggetto che dia una parvenza di gioventù diventi un comportamento diffuso. Tanto è vero che quando è diventato virale su TikTok il filtro che mostrava invecchiati, non tutti sono sembrati molto convinti del proprio divenire. Kylie Jenner è stata chiara quando nel vedere come sarebbe stato il suo aspetto in futuro ha dichiarato: «Non mi piace. Non mi piace affatto. No, no, no».

Questo atteggiamento di negazione delinea un quadro finale in cui lo stile in questione risulta in bilico tra due realtà: da una parte il “Little Girl” style rivisita la portata dell’iper-femminilità come espressione di leggerezza e di liberazione dalla sessualizzazione, dall’altra però mette in luce la diffusa paura di invecchiare. È come se questa moderna Lolita non fosse più vittima dello sguardo maschile ma lo fosse diventata dell’età. È a questo punto che parte la ricerca verso la rassicurazione, che trova una risposta nell’estetica propria degli anni definiti come “girlhood”: il periodo di giovinezza che anticipa l’età adulta. Dopotutto se la moda oggi si identifica frequentemente in termini come sicurezza e discrezione non è incredibile che il suo linguaggio venga declinato secondo una grammatica che guarda al passato.

Articoli Suggeriti
The Fall-Off è un altro, l’ennesimo, bel disco di J. Cole ed è proprio questo il suo peggior difetto

Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.

A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd

I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.

Leggi anche ↓
The Fall-Off è un altro, l’ennesimo, bel disco di J. Cole ed è proprio questo il suo peggior difetto

Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.

A giudicare dalle vendite, dopo il ritorno dei vinili potrebbe essere arrivato il momento del ritorno dei cd

I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.

Bad Bunny avrà il suo primo ruolo da attore protagonista in un film che si intitola Porto Rico, che parla di Porto Rico e che è diretto da un regista di Porto Rico

Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.

Alla Berlinale abbiamo assistito alla nascita del Nuovo Cinema Boomer

Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.

L’infiltrata, l’unico modo per salvarci dalla violenza politica in futuro è conoscere quella del passato

In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.

Per festeggiare il centenario della sua nascita, ad aprile uscirà un album inedito di John Coltrane

Si tratta dei leggendari Tiberi Tapes, registrati tra il 1961 e il 1965, finora rimasti inediti e custoditi in una collezione privata.