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05:53 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

LinkedIn ha lanciato una sua versione del Wrapped dedicata al lavoro ma non è stata accolta benissimo dagli utenti

«Un rituale d'umiliazione», questo uno dei commenti di coloro che hanno ricevuto il LinkedIn Year in Review. E non è neanche uno dei peggiori.

18 Dicembre 2025

Dicembre è il mese delle classifiche e liste, anche e soprattutto di quelle di Rivista Studio. La lista più attesa di tutte, però, ormai lo sappiamo, è lo Spotify Wrapped. Siccome nel mondo dei social nessuno inventa niente e tutti “copiano” tutto, sul carro del Wrapped quest’anno è salito anche LinkedIn, che il 17 dicembre ha fatto uscire la propria versione del Wrapped, mostrando agli utenti dati e informazioni riguardanti ovviamente il mondo del lavoro.

Come riporta Business Insider, le informazioni che si possono trovare nel “LinkedIn Year in Review” – questo il nome scelto per il riepilogo, invero assai professionale – comprendono l’anno in cui si è iniziato a usare la piattaforma, la frequenza di utilizzo, quanto tempo si è trascorso usando la app. Inoltre, viene ricordato quali sono state le prime persone con cui ci si è collegati nel 2025, insieme a quella che per molti si è rivelata l’informazione più odiosa da scoprire: il numero di persone a cui si è collegati che hanno trovato un nuovo lavoro nell’anno appena trascorso.

Quest’ultimo dato è certamente quello che ha fatto discutere (sarebbe più giusto dire incazzare) di più gli utenti, e su X la notizia del recap pubblicato da LinkedIn è stata commentata in maniera tutt’altro che entusiastica. Sono stati pochi gli utenti che hanno pubblicato con orgoglio le proprie statistiche personali, mentre la maggior parte dei commenti esprimono una frustrazione diffusa per le difficoltà che oggi vivono tutte le persone, in tutto il mondo, quando si tratta di trovare o cambiare lavoro. «LinkedIn Wrapped è un rituale di umiliazione», scrive qualcuno. Altri sono talmente delusi e contrariato da arrivare a contemplare l’autolesionismo: «Preferirei diventare cieco piuttosto che rivedere il mio anno su LinkedIn», scrive un utente.

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