Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival
Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
A due settimane dall’annuncio della line-up della seconda edizione di C2C Festival NYC, sono finalmente stati annunciati anche i primi artisti che suoneranno a Torino, nell’anno del venticinquesimo anniversario di C2C Festival. Come da tradizione il festival si terrà nei giorni della Contemporary Art Week, dal 29 ottobre al 1 novembre 2026: la line-up riunirà 13 show internazionali presentati in esclusiva italiana, di cui 4 debutti nazionali: Chanel Beads, Chuquimamani-Condori, underscores, Yung Lean & Bladee. Come sempre gli ampi spazi di Lingotto ospiteranno le giornate di venerdì e sabato mentre OGR Torino sarà la sede degli appuntamenti del giovedì e della domenica.
Protagonista assoluto di questa edizione sarà lo show di Robyn, il cui nuovo attesissimo album, Sexistential, uscirà il 27 marzo (a 7 anni dall’ultimo lavoro di solista). A entusiasmare i primi commentatori della line-up però è stata soprattutto la presenza degli svedesi Yung Lean e Bladee, per la prima volta insieme in Italia, e della producer francese Oklou, il cui album del 2025 Choke Enough è stato considerato uno dei migliori dell’anno. Attesissimo il ritorno di Arca e quello, a oltre dieci anni dall’ultima apparizione, di Kelela, una delle voci più raffinate e visionarie del panorama R&B contemporaneo. Chuquimamani-Condori, Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, sarà a C2C Festival con il suo progetto DJ E: reduce dal memorabile show con il fratello Joshua Chuquimia Crampton come Los Thuthanaka, in questa veste affronta il djing combinando cacofonia sonora, vulnerabilità emotiva e sovrabbondanza di texture. Tra i live più attesi ci sono anche quelli di BADBADNOTGOOD, quartetto canadese che esplora i versanti più avventurosi e ibridi del jazz e ha collaborato con artisti come Kendrick Lamar, Tyler, The Creator e Frank Ocean; e Chanel Beads, progetto che ruota attorno ad una delle figure chiave della scena DIY newyorchese, Shane Lavers.

Ci sarà poi il folk spettrale di Joanne Robertson, musicista, pittrice, poeta mancuniana e frequente collaboratrice di Dean Blunt (se ve lo siete persi recuperate il suo album del 2025, Blurrr), e l’ambient di KMRU, artista nato a Nairobi con base a Berlino che presto pubblicherà Kin, nuovo capitolo della ricerca fondata su field recording, noise e sound art. Dovrebbe essere in arrivo anche il terzo album di April Harper Grey, in arte underscores, una delle voci più riconoscibili del panorama hyperpop. Infine (per ora) due nomi emblematici del panorama dance, Crystallmess e Theo Parrish. Insieme all’annuncio del programma completo saranno presto svelati gli altri spazi (oltre a Lingotto e OGR Torino) che caratterizzeranno il 25° anniversario del Festival. La prima release dei biglietti (super early bird) è già sold out. Da mercoledì 4 febbraio alle 12 gli abbonamenti early bird saranno acquistabili in disponibilità limitata su Dice.com.
Tra forum e pagine Facebook si discute da giorni delle difficoltà dell'azienda, di autori congedati e vendite in calo. Il problema, però, non riguarda solo Bonelli, ma un modo di fare i fumetti forse non più sostenibile nel mercato attuale.