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15:36 martedì 7 aprile 2026
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.

E se Lindsay Lohan fosse una spia turca?

24 Febbraio 2017

Martedì scorso, in un’apparizione nel popolare programma Good Morning Britain, Lindsay Lohan ha raccontato di essere stata «schedata in base a criteri razziali» all’aeroporto londinese di Heathrow. Lohan ha detto che indossava un foulard sulla testa, e che questo è stato il motivo per cui la sicurezza dell’hub l’ha perquisita, chiedendole poi scusa per l’inconveniente. Quando il presentatore Piers Morgan le ha chiesto come mai indossava quel fazzoletto in testa, la star ha risposto adducendo che si tratta di una questione di rispetto verso le donne dei Paesi in cui si reca in visita.

L’incidente ha fatto speculare sulla Lohan, che negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé per una sua possibile conversione all’Islam, da quando è stata fotografata con una copia del Corano all’inizio del suo periodo di lavori socialmente utili, e anche per report che documentano che – forse – sa parlare arabo: The Outline è arrivato a chiedersi, senza tanti fronzoli, se Lindsay Lohan è una spia turca. D’altronde, il fatto di Heathrow è avvenuto a gennaio, quando la Lohan era di ritorno dalla Turchia, dove aveva incontrato il presidente Erdogan per parlare della questione dei rifugiati siriani (una foto sul suo profilo Instagram è ancora lì a documentare il summit). E non era la prima volta che la star endorsava il governo turco: in un tweet – ora cancellato – del 2015 annunciava il suo supporto per il partito Akp di Erdogan, e in una lunare intervista dello scorso ottobre con la tv di Stato turca lodava Erdogan per «aver gestito davvero bene» il colpo di Stato che voleva deporlo.

Lindsay Lohan Probation Hearing

A dirla tutta, Lindsay Lohan non ha mai nascosto la sua militanza politica, o perlomeno la sua tendenza a commentare l’attualità: su Twitter è intervenuta sulle elezioni brasiliane del 2014 e, più recentemente, ha dedicato aggiornamenti “live” alla Brexit (schierandosi con il Remain); ha inoltre dato il suo supporto dichiarato a Obama nel 2008 e a Romney nel 2012. Eppure, nota The Outline, il suo coinvolgimento negli affari turchi sembra quello più profondo mai visto finora. Anche prima che incontrasse Erdogan, Lindsay Lohan aveva ricevuto accuse di essere pagata dal regime turco per la sua tendenza a ripetere uno dei mantra del presidente, «il mondo è più grande dei cinque», un invito ad aumentare i Paesi che siedono nel Consiglio delle Nazioni unite.

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