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15:14 martedì 10 marzo 2026
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.

L’Idea del momento

IDEA Books è una libreria londinese che ha inventato un'estetica collezionando vecchi libri e un modo nuovo di stare su Internet.

15 Dicembre 2015

Una foto in bianco e nero scattata per strada a un Robert Redford che indossa giacca e cravatta e occhiali a specchio (The Photographs of Ron Galella, il grande paparazzo americano, 2001); l’immagine virata in rosso di una costruzione brutalista in mezzo a un bosco (The New Brutalism di Reyner Banham, 1966); due ragazze nude che si buttano in mare sono il dettaglio centrale di una composizione kitsch che ricorda le cartoline più kitsch che avete visto, dentro una cornice viola  (Ibiza Playboy Guia, 1979). Street Fashion Photography, Concrete poetry, Believe in Ibiza… generi e categorie ogni volta illuminanti entrano nelle descrizioni di questi libri usati, che appaiono quotidianamente, anche con foto degli interni, su uno dei più curati account Instagram che vi può capitare di seguire: quello di IDEA Books ltd., una libreria dell’usato di Londra, che ha sedi anche a New York e Parigi.

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Sul sito di Vogue è apparso di recente un articolo intitolato: “Come Idea Books è diventato l’editore più cool del mondo”, perché nel frattempo “l’idea”, che ha ormai circa dieci anni, di una libreria dell’usato di tendenza, si è espansa fino alla pubblicazione di libri con una propria sigla. Ma quello che colpisce di IDEA Books più di tutto il resto sono due cose: la magnetica capacità di creare un universo estetico collezionando l’esistente, e l’uso aggressivo e avanguardistico di Internet.

Per prima cosa la selezione, tra libri di architettura, annate di Vogue, figurine Panini di Fiorucci, cataloghi di Sophie Calle o di David Hockney, dietro le quinte fotografici di film come Kids di Larry Clark, pure cose diversissime tra loro, dà forma a una struttura estetica molto coerente, una collezione che ha dentro di sé tracce e vie di fuga: l’erotismo, il glamour, le mode musicali, le sperimentazioni sui corpi, la storia del costume e l’invenzione dei giovani. Scorrendo le immagini postate su Instagram, il flusso sembra una traiettoria, l’unione di puntini che non abbiamo mai pensato si potessero unire, ma che, grazie al gusto dei curatori – David Owen e Angela Hill – ci risulta naturale legare e che oltretutto ci fa pensare: c’è così tanto nel passato ancora da scoprire che il nuovo mi sta distraendo. Tutto questo contesto, inoltre, ci spinge verso l’idea – un’idea sempre più forte della contemporaneità e verso cui il futuro sembra essere indirizzato – che il libro sia soprattutto oggetto, che la sua forza sia nel messaggio estetico che comunica nel suo insieme, che averlo tra le mani, sfogliarlo, può essere un’esperienza appagante quanto la lettura.

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In secondo luogo, l’uso di Internet, come si diceva. IDEA Books, sul cui sito si legge l’impegnativa affermazione “Instagram is the Internet”, e che usa l’app Depop per vendere direttamente sui telefoni, sembra aver capito più di altri che si può vendere prodotti riuscendo a fare allo stesso tempo qualcosa di bello, e che anzi proprio facendo qualcosa di bello, comunicando nel modo giusto la bellezza di un’idea, il prodotto collegato a quell’idea diventa desiderabile. Così ci troviamo di fronte a qualcosa che è allo stesso tempo una libreria online e un magazine, un’esperienza che, anche se non acquisteremo mai nessuno di questi libri, possiamo fare tutti i giorni scorrendo i nostri pollici sul display.

IDEA Books Ltd., 101 Wardour Street, Londra
www.idea-books.com
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