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C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

Salvini, come Trump, perde nelle grandi città

27 Maggio 2019

L’Italia dei grandi centri urbani continua a dire no all’euroscetticismo e sì all’Europa. La Lega di Matteo Salvini, che aveva chiuso la sua campagna elettorale a Milano in piazza Duomo, non conquista le principali città italiane. Il partito vince le europee con oltre il 34% delle preferenze, Salvini è in assoluto il candidato più votato, con oltre 2 milioni di preferenze, eppure mancano all’appello i principali centri cittadini. Dove la Lega conquista sì le periferie, spesso strappate al Movimento 5 Stelle – si pensi al 36% del VI municipio di Roma – ma resta debole.

Quello italiano è il risultato più “trumpiano” d’Europa secondo il professore di politica dell’Università La Sapienza di Roma Mattia Diletti, intervistato dal Guardian. «Gli italiani cercavano emozione e orgoglio. E Salvini ha dato loro quello che volevano». Ma il paragone tra le presidenziali americane e le europee, diventa ancora più calzante se pensiamo alla difficoltà di Trump di sfondare nei centri urbani, presidio dei Democratici. Gli stessi ostacoli incontrati da Salvini. Il Carroccio conquista infatti 76 province e sconfigge gli avversari in 3 comuni su 4. Si tratta di 5.868 città più o meno grandi (circa il 75% del totale), secondo YouTrend, ma arriva secondo nei principali centri urbani del Centro e del Nord e persino terzo al Sud. Con uno stacco dagli avversari di decine di punti percentuali, se si guarda al dato nazionale, che non può passare inosservato.

La Lega tiene a Roma, Milano e Torino, dove il Pd la sorpassa di pochi punti percentuali (rispettivamente il 25% vs 30%, 27% vs 36% e 26% vs 33%). Dimezza il risultato dei democratici a Bologna e Firenze (dove il Pd è arrivato al 40%). Cede al Sud contro il M5S, mantenendo ancora un competitivo secondo posto a Bari e Catania, sotto rispettivamente di 6 punti e 9 punti percentuali rispetto al dal 27% e al 30% di voti pentastellati. Ma scivola in fondo, in terza posizione, a Napoli e Palermo. Nel capoluogo partenopeo il Movimento vince a man bassa con il 39%. Nella città siciliana conquista un notevole 31%. Numeri che suonano come un campanello di allarme per gli euroscettici: una resistenza europeista c’è e potrebbe ripartire dalle grandi città.

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