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Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.

Le nazionali che i jihadisti tifano ai Mondiali

13 Giugno 2014

Nonostante non apprezzino praticamente nulla che abbia a che fare con l’Occidente, i jihadisti sono molto amanti del calcio e – ai Mondiali brasiliani iniziati ieri – saprebbero benissimo per quali nazionali tifare.

A Vocativ hanno analizzato le preferenze calcistiche espresse dai sostenitori di Al-Qaeda, Hamas ed Hezbollah attraverso i loro profili Facebook e, dai dati raccolti, sono stati creati dei grafici interattivi che mostrano le nazionali predilette all’interno di ognuno dei tre gruppi.

Nel movimento di Al-Qaeda la nazionale che riscuote più successo è l’Algeria, il che dimostra come anche i jihadisti siano prima di tutto legati al loro territorio: il gruppo, infatti, è attivo specialmente in Medio Oriente e Nord Africa. Potrebbe sorprendere, invece, la classificazione dell’Italia al secondo posto. Anche se in realtà, un recente sondaggio ha scoperto che la nostra squadra è molto popolare in quelle zone (in particolare è quella più seguita in paesi come Qatar ed Emirati Arabi). Ci si sarebbe potuti aspettare che il Ghana, che dovrà affrontare gli Usa nella sua prima partita al Mondiale, venisse seguito proprio in quanto primo avversario del più grande nemico di Al-Qaeda, ossia l’America. Invece si posiziona solo all’undicesimo posto.

Tra le squadre dichiaratamente supportate da Hezbollah su Facebook spopola il Brasile, e anche in questo caso la motivazione esula dal senso di appartenenza a un gruppo jihadista: il team è semplicemente il più apprezzato in tutto il Medio Oriente. Nonostante le palesi divergenze tra Al-Qaeda ed Hezbollah (il primo è a maggioranza sunnita, il secondo è sciita), e fatta eccezione per il Brasile, le preferenze dei due sono abbastanza simili.

Tra i sostenitori di Hamas torna al primo posto l’Algeria. Incredibile a dirsi, tuttavia, su Facebook non è stato identificato nemmeno un fan dell’Iran.

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