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16:16 lunedì 17 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

Le città più bike-friendly del mondo

05 Gennaio 2016

Il governo dell’Olanda, un Paese che ha fatto dell’essere bike-friendly una sorta di brand, spende ogni anno l’equivalente di 30 euro per abitante in costruzione e manutenzione di piste ciclabili. Come segnala il Guardian, l’autunnale spending review pubblicata dal governo inglese ha invece tagliato, e molto, la possibilità di spesa dello stesso: con il 2021 come obiettivo, l’iniziale investimento di almeno 10 sterline per abitante/anno è stato ridotto a 1,40. Come è noto, sono i Paesi del Nord Europa i più propensi a utilizzare i pedali per viaggiare nei centri urbani: a Copenhagen, ad esempio, il 50% degli spostamenti interni sono effettuati su bicicletta. Non è un caso se proprio la design company danese Copenhagenize ha, dal 2011, indetto un “index” biannuale per valutare le città più bike-friendly del mondo.

La classifica, basata su criteri come finanziamenti comunali alle ciclabili, efficienza delle infrastrutture, integrazione negli usi della popolazione, è uscita da pochi giorni e vede, nel mondo, una grande prevalenza di città europee. La medaglia d’oro va proprio alla capitale danese, Copenhagen, seguita da Amsterdam. È la prima volta che le prime due posizioni si invertono dal 2011, ma le due città sono da sempre state sui gradini più alti del podio. Al terzo posto (come nel 2013) c’è Utrecht, seguita da Strasburgo (4), Eindhoven (5), Malmö (6), Nantes (7), Bordeaux (8), Anversa (9), e infine Siviglia a chiudere la top 10.

Amsterdam, Bicycle City

In undicesima posizione si continua con la Spagna, grazie alla presenza di Barcellona, poi Berlino (12), la new entry Lubiana (13), e la sorprendente Buenos Aires al quattordicesimo posto. Dell’Italia non c’è traccia, nonostante i grandi miglioramenti di Milano negli ultimi quattro anni. Le ultime sei posizioni sono occupate da Dublino (15), Vienna (16), Parigi (17), Minneapolis (18), Amburgo (19), Montreal (20). Rispetto all’index precedente, datato 2013, escono dalla classifica le giapponesi Tokyo e Nagoya, oltre a Rio de Janeiro e Budapest.

Il successo di Copenhagen è spiegato da un dato particolarmente significativo: in città si contano 5,2 biciclette per ogni automobile. Chi non se la cava affatto bene, invece, sono le grandi metropoli asiatiche e africane: si calcola che a Pechino la popolazione che utilizza una bicicletta è calata dal 60% del 1986 al 17% del 2010.

Nelle immagini, biciclette ad Amsterdam (Mark Dadswell/Getty Images)
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