This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Lars Von Trier è stato ricoverato in un centro di cura per il Parkinson
«Lars al momento si trova presso una struttura che può fornirgli le cure di cui ha bisogno», ha scritto in un post Instagram Louise Vesth di Zentropa, la società di produzione fondata da Lars Von Trier nel 1992. Vesth ha precisato anche che non ha intenzione di fornire ai media nessun altro dettaglio, nonostante in Danimarca le ricostruzioni di questa vicenda si stiano facendo morbose. Si è limitata a dire che Von Trier «sta bene, date le circostanze» e che in futuro alternerà periodi in cui vivrà nella sua residenza privata ad altri in cui resterà nella suddetta casa di cura.
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Von Trier aveva rivelato di essere affetto dal morbo di Parkinson nel 2022. In un’intervista concessa a Variety nello stesso anno aveva raccontato che, con grande fatica, era riuscito ad accettare il fatto di avere «una malattia che non può passare; quello che si può fare è tenere sotto controllo i sintomi. Mi devo solo abituare al tremore e a non provare vergogna quando sto in pubblico. E poi andare avanti, perché che altro posso fare?». Nonostante la malattia, Von Trier ha sempre detto di avere le forze per girare almeno un altro film. Nello scorso settembre era arrivata la notizia che il Danish Film Institute aveva erogato un finanziamento di 1.3 milioni di euro per quello che avrebbe dovuto essere il prossimo film di Von Trier, After.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.