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01:22 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

L’archivio delle ultime parole dei condannati a morte in Texas

21 Novembre 2016

Dal 1982 a oggi, il Texas ha giustiziato 538 persone, cioè quasi la metà di tutti gli Stati Uniti messi insieme (dal 1973 ci sono state 1390 esecuzioni). Il Dipartimento di giustizia criminale ha raccolto le ultime parole di ognuno di loro e le ha pubblicate online, catalogandole in una lista in cui compaiono nome, cognome, età, etnia, data dell’esecuzione e luogo di residenza. Come scrive The New Inquiry, il Texas è stato il primo stato a utilizzare l’iniezione letale nell’82, ed è, come già detto, quello che più di tutti ha fatto ricorso alle esecuzioni: dopo ci sono Virginia, Oklahoma e Florida. Le ultime parole dei condannati vengono pubblicate anche sul sito Goodbye, Warden che permette di leggerle in ordine sparso oppure di cercarle tramite parola chiave.

I sei termini più usati sono “amore”, “so”, “famiglia”, “grazie”, “scusa”, “voglio”: secondo Hannah Bowlus che le ha analizzate, la maggior parte chiede scusa ai propri cari, anche se in alcuni casi non è chiaro se si stia chiedendo perdono per i crimini commessi o per la sorte che hanno causato. Molti inmates però se la prendono anche con la giustizia, come Henry Porter, 45enne messicano che nel 1985 venne giustiziato per aver sparato, e ucciso, un poliziotto. Nei suoi ultimi minuti, Porter disse: «Quello che voglio che le persone sappiano è che loro mi chiamavano killer a sangue freddo per aver sparato a un uomo che mi aveva sparato per primo. Pago il fatto di essere messicano, e aver ucciso un poliziotto. […] Una vita di un messicano non vale niente».

Altri messaggi sono più brevi, come quello di Freddie Webb, messo a morte nel 1994, ed è semplicemente «pace», o come quello di Pedro Muniz nel 1998, che ha utilizzato le sue ultime parole per ribadire la sua innocenza, dicendo «voglio che tu sappia che non ho ucciso tua sorella. Se vuoi scoprire la verità, e la meriti, assumi un investigatore privato».

Immagini Getty Images.

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