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09:31 mercoledì 4 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

La stragrande maggioranza dei clienti non sopporta essere disturbata dai commessi

22 Marzo 2018

Uno entra in un negozio, magari un negozio di vestiti, e comincia a guardare qualche capo, quando arriva, puntuale, un commesso molesto che gli chiede come può aiutarlo. Il cliente, poverino, vorrebbe soltanto fare shopping in pace. E invece. Un recente sondaggio conferma quello che già sospettavamo: la maggior parte dei clienti non sopporta di essere disturbata dai commessi mentre fa shopping. La notizia, forse, è che non si tratta di una semplice maggioranza, ma della quasi totalità. Secondo una rilevazione condotta da HRC Retail Advisory su un campione di quasi tremila americani, infatti, ben il 95 per cento di loro farebbe volentieri a meno delle intrusioni dei commessi.

shopping vestiti

Lo studio, riporta Racked, dimostra quanto detestiamo interagire con altri esseri umani, per lo meno quando facciamo shopping. Un altro 85 per cento degli intervistati infatti preferirebbe controllare i prezzi con uno scanner anziché dovere chiedere informazioni a una persona in carne e ossa. Invece l’idea di avere dei camerini tecnologicizzati piace a poche persone: soltanto il 17 per cento degli intervistati si è detto interessato. Una possibile spiegazione, ipotizza l’autrice del pezzo di Racked, Eliza Brooke, è che avere commessi che ci fanno domande ci mette a disagio perché ci fa sentire in dovere di acquistare qualcosa: come se il fatto che ci hanno dedicato un minuto del loro tempo significasse che dobbiamo loro qualcosa.

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