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In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

Secondo Elon Musk la realtà è un videogioco alieno

03 Giugno 2016

L’uomo di Tesla e SpaceX Elon Musk non è nuovo a dichiarazioni, teorizzazioni e annunci sopra le righe: da anni sostiene che i tempi sono maturi per dare il via alla colonizzazione umana di Marte. Alla Code Conference organizzata da Re/code a Rancho Palos Verdes (California) in questi giorni, Musk ha ribadito questa prospettiva, aggiungendo però altre riflessioni che gli sono valse titoli sui principali media internazionali:l’imprenditore sudafricano-americano ha ipotizzato che quella che chiamiamo realtà è quasi sicuramente una simulazione simile a un videogioco progettata da una qualche avanzatissima civiltà aliena.

L’argomento portato da Musk ha a che fare con lo sviluppo dei nostri videogiochi: se quarant’anni fa l’intrattenimento videoludico significava titoli come Pong e Space Invaders, oggi abbiamo Uncharted 4 e una grafica in tre dimensioni fotorealistica. Ed è possibile, per non dire ipotizzabile, che nel futuro lo sviluppo di tecnologie come quelle della realtà aumentata e della realtà virtuale contribuisca ad assottigliare lo scarto tra ciò che è “vero” e ciò che è artificiale.

US-IT-GEAR

«Se supponiamo un qualche grado di miglioramento, allora i giochi diventeranno indistinguibili dalla realtà. Immaginiamo di trovarci fra diecimila anni, il che è nulla sulla scala evolutiva…», ha detto Musk al pubblico dell’incontro aggiungendo: «Dato che chiaramente ci troviamo su una traiettoria che ci porta ad avere videogame indistinguibili dalla realtà, la conseguenza sembra essere che la probabilità di trovarci noi stessi in una realtà “originale” è di una su miliardi».

La prospettiva di un mondo sviluppatosi in un software alieno andrebbe però accolta con favore, secondo Musk, dato che «se la civiltà smette di progredire, potrebbe essere a causa di una calamità che la spazza via. Per cui forse dovremmo sperare di trovarci in una simulazione, perché altrimenti dovremo creare simulazioni indistinguibili dalla realtà o la civiltà smetterà di esistere», per usare le parole del visionario fondatore di SpaceX, che fa riferimento a un celebre esperimento concettuale del filosofo svedese Nick Bostrom, “Stai vivendo in una simulazione computerizzata?” (risalente al 2003 e pubblicato sul Philosophical Journal, il paper si può leggere qui).

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