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09:53 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

La vera storia de La Bella e la Bestia

16 Marzo 2017

In questi giorni va in sala La Bella e la Bestia, ennesimo reboot in live-action di un classico Disney, dopo i casi di Cenerentola, Maleficent e Il libro della giungla (stando alle indiscrezioni, dovrebbero arrivare anche Mulan, Pinocchio, Dumbo e Peter Pan). La pellicola a cartone animati era uscita nel 1991, ma la favola, naturalmente, è molto più antica e appartiene alla tradizione francese: la prima versione de “La Belle et La Bête” fu pubblicata nel 1740, in una raccolta di racconti per bambini della scrittrice Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve. Mentre la versione, più o meno standardizzata, che conosciamo oggi risale a qualche anno più tardi, quando un’altra scrittrice francese, Jeanne-Marie Le Prince de Beaumont, tagliò alcune delle sotto-trame della versione di Villeneuve.

d2daf2d8503b32cbb1535171a287c09aTuttavia l’origine della storia è più antica e complessa: in occasione dell’uscita del film, il magazine dello Smithsonian ha chiesto a James Deutsch, uno studioso delle tradizioni popolari, di riassumerla. «Ha radici profonde nel folklore. Storie tradizionali di una fanciulla che va in sposa a una bestia sono state tramandate oralmente nei secolo in Africa, Asia, Europa e India» scrive Deutsch. Per esempio, nota, c’è una favola dell’Africa meridionale che narra di una fanciulla, la seconda e più umile di due sorelle, che sposa un serpente a cinque teste. La storia norvegese “A est del sole, a ovest della luna” racconta della sposa umana di un orso. In Cina, poi, esiste la storia antica di un serpente fatato che prende per moglie una ragazza, la terza di tre sorelle.

Tutte queste storie, nota lo studioso, «riflettono la connessione vitale tra gli esseri umani e il mondo naturale». Le similitudini delle tradizioni folkloristiche però non si fermano soltanto all’idea di un matrimonio tra un’umana e una belva. Infatti le tre storie elencate qui sopra si concludono con il marito-animale (che si tratti di un orso, di un serpente a cinque teste o di un serpente e basta) si trasforma in un bel giovane, proprio come la favola francese che tutti conosciamo, e che ha ispirato i film Disney. “La Bella e la Bestia” inoltre riprende alcuni dei temi presenti nella maggior parte delle tradizioni popolari di tutto il mondo, come «l’amore che è più forte della morte, e la bellezza che sta negli occhi di chi guarda», e ha ispirato innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche.

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