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06:14 lunedì 5 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

La vera storia de La Bella e la Bestia

16 Marzo 2017

In questi giorni va in sala La Bella e la Bestia, ennesimo reboot in live-action di un classico Disney, dopo i casi di Cenerentola, Maleficent e Il libro della giungla (stando alle indiscrezioni, dovrebbero arrivare anche Mulan, Pinocchio, Dumbo e Peter Pan). La pellicola a cartone animati era uscita nel 1991, ma la favola, naturalmente, è molto più antica e appartiene alla tradizione francese: la prima versione de “La Belle et La Bête” fu pubblicata nel 1740, in una raccolta di racconti per bambini della scrittrice Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve. Mentre la versione, più o meno standardizzata, che conosciamo oggi risale a qualche anno più tardi, quando un’altra scrittrice francese, Jeanne-Marie Le Prince de Beaumont, tagliò alcune delle sotto-trame della versione di Villeneuve.

d2daf2d8503b32cbb1535171a287c09aTuttavia l’origine della storia è più antica e complessa: in occasione dell’uscita del film, il magazine dello Smithsonian ha chiesto a James Deutsch, uno studioso delle tradizioni popolari, di riassumerla. «Ha radici profonde nel folklore. Storie tradizionali di una fanciulla che va in sposa a una bestia sono state tramandate oralmente nei secolo in Africa, Asia, Europa e India» scrive Deutsch. Per esempio, nota, c’è una favola dell’Africa meridionale che narra di una fanciulla, la seconda e più umile di due sorelle, che sposa un serpente a cinque teste. La storia norvegese “A est del sole, a ovest della luna” racconta della sposa umana di un orso. In Cina, poi, esiste la storia antica di un serpente fatato che prende per moglie una ragazza, la terza di tre sorelle.

Tutte queste storie, nota lo studioso, «riflettono la connessione vitale tra gli esseri umani e il mondo naturale». Le similitudini delle tradizioni folkloristiche però non si fermano soltanto all’idea di un matrimonio tra un’umana e una belva. Infatti le tre storie elencate qui sopra si concludono con il marito-animale (che si tratti di un orso, di un serpente a cinque teste o di un serpente e basta) si trasforma in un bel giovane, proprio come la favola francese che tutti conosciamo, e che ha ispirato i film Disney. “La Bella e la Bestia” inoltre riprende alcuni dei temi presenti nella maggior parte delle tradizioni popolari di tutto il mondo, come «l’amore che è più forte della morte, e la bellezza che sta negli occhi di chi guarda», e ha ispirato innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche.

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