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20:18 sabato 20 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
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La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Kieran Culkin ha sfottuto Pedro Pascal dopo aver vinto il Golden Globe

08 Gennaio 2024

Chissà se esiste un attore che fantasticando di ritrovarsi sul palco per ritirare un Golden Globe come migliore attore, abbia mai immaginato di cominciare il suo discorso con un rutto trattenuto. È così che ha esordito Kieran Culkin, continuando il suo discorso con ulteriori precisazioni, nel caso in cui la cosa fosse sfuggita a qualcuno: «Scusate. Rutto. Indigestione», ha detto, e poi, in perfetto stile Roman Roy, ha precisato: «Non c’era bisogno di dirlo». Di fronte a un pubblico che già si sbellicava, e dopo essersi rivolto a sua moglie nel pubblico per dirle che aveva ragione, avrebbe dovuto limitarsi a dire grazie e tornare al suo posto, ha ricordato di essere già stato nominato una volta, nel 2003, per Igby Goes Down, e ha confidato che allora aveva pensato che non sarebbe mai più entrato in quella stanza («e andava benissimo così», ha specificato). «Ma grazie a Succession», ha continuato, «Sono stato qui un po’ di volte».

Kieran Culkin ha poi ringraziato Jesse Armstrong, autore della serie, il cast e tutte le persone che ci hanno creduto, «questo [premio] non è per me, è per la squadra». «Ma la faccio breve», ha concluso, «voglio ringraziare tre donne straordinarie nella mia vita: la mia manager, senza la quale non avrei avuto una carriera, mia moglie Jazz, per aver sopportato questo e tutto ciò che ne deriva, e la mia meravigliosa mamma». Vincendo il premio Culkin è riuscito a sconfiggere i due contendenti più pericolosi, suo “padre” (Brian Cox, nominato per la sua interpretazione di Logan Roy in Succession) e suo “fratello” (Jeremy Strong aka Kendall di Succession). Tra i nominati c’erano anche Dominic West (il Principe Carlo in The Crown), Gary Oldman (il Jackson Lamb di Slow Horses) e Pedro Pascal (The Last of Us). Culkin si è voluto accanire proprio contro di lui, dedicandogli un affettuoso «Suck it, Pedro. Sorry», a cui l’attore ha reagito ridacchiando e poi, subito dopo, simulando un piantino.

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Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.