Libri per l'estate ↓
13:37 mercoledì 29 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Kieran Culkin ha sfottuto Pedro Pascal dopo aver vinto il Golden Globe

08 Gennaio 2024

Chissà se esiste un attore che fantasticando di ritrovarsi sul palco per ritirare un Golden Globe come migliore attore, abbia mai immaginato di cominciare il suo discorso con un rutto trattenuto. È così che ha esordito Kieran Culkin, continuando il suo discorso con ulteriori precisazioni, nel caso in cui la cosa fosse sfuggita a qualcuno: «Scusate. Rutto. Indigestione», ha detto, e poi, in perfetto stile Roman Roy, ha precisato: «Non c’era bisogno di dirlo». Di fronte a un pubblico che già si sbellicava, e dopo essersi rivolto a sua moglie nel pubblico per dirle che aveva ragione, avrebbe dovuto limitarsi a dire grazie e tornare al suo posto, ha ricordato di essere già stato nominato una volta, nel 2003, per Igby Goes Down, e ha confidato che allora aveva pensato che non sarebbe mai più entrato in quella stanza («e andava benissimo così», ha specificato). «Ma grazie a Succession», ha continuato, «Sono stato qui un po’ di volte».

Kieran Culkin ha poi ringraziato Jesse Armstrong, autore della serie, il cast e tutte le persone che ci hanno creduto, «questo [premio] non è per me, è per la squadra». «Ma la faccio breve», ha concluso, «voglio ringraziare tre donne straordinarie nella mia vita: la mia manager, senza la quale non avrei avuto una carriera, mia moglie Jazz, per aver sopportato questo e tutto ciò che ne deriva, e la mia meravigliosa mamma». Vincendo il premio Culkin è riuscito a sconfiggere i due contendenti più pericolosi, suo “padre” (Brian Cox, nominato per la sua interpretazione di Logan Roy in Succession) e suo “fratello” (Jeremy Strong aka Kendall di Succession). Tra i nominati c’erano anche Dominic West (il Principe Carlo in The Crown), Gary Oldman (il Jackson Lamb di Slow Horses) e Pedro Pascal (The Last of Us). Culkin si è voluto accanire proprio contro di lui, dedicandogli un affettuoso «Suck it, Pedro. Sorry», a cui l’attore ha reagito ridacchiando e poi, subito dopo, simulando un piantino.

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