Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Kanye West ha assunto la società di Camille Vasquez, l’avvocata di Johnny Depp
Durante il processo Depp-Heard, l’avvocata Camille Vasquez era diventata virale grazie alla fermezza con cui aveva saputo mettere all’angolo Amber Heard, ai suoi look sobri ma eleganti e a un presunto flirt (subito smentito) con il suo cliente. Il processo, diventato un caso mediatico anche per via degli scioccanti aneddoti raccontati dai testimoni e dagli imputati – le “human fecal matter” deposte sul letto da lei, gli schifosi messaggi scritti da lui, le stanze d’albergo con le strisciate di sangue, le bottiglie lanciate, il dito mozzato, la jar of cocaine, il tappeto sporco, le testimonianze del personale – si concluse con la vittoria schiacciante del Pirata dei Caraibi, trasformatosi (mediaticamente e legalmente) da pericoloso stupratore a vittima innocente.
Ora si torna a parlare di Camille Vasquez perché un altro controverso personaggio famoso potrebbe aver richiesto la sua assistenza, forse sperando in un miracolo simile: secondo Tmz, Kanye West aka Ye si sarebbe rivolto alla società Brown Rudnick, di cui Vasquez fa parte, per rappresentarlo in qualsiasi futuro “interesse commerciale”, ovvero contratti, accordi e (probabili) cause legali. Come sappiamo, a seguito delle invettive antisemite di West, la t-shirt con le scritte “White Lives Matter“, le assurde affermazioni sulla morte di George Floyd, i deliranti post su Instagram, venerdì Balenciaga ha ufficialmente interrotto i legami con lui e Adidas ha recentemente annunciato che la sua partnership con Ye è “in fase di revisione”.
Secondo le prime indiscrezioni la mossa “preventiva” di Kanye West non avrà nulla a che fare con la battaglia pubblica che sta potando avanti con Kim Kardashian per la custodia dei loro quattro figli (a quanto pare Ye ha già preso in considerazione almeno cinque avvocati a cui affidare la questione), ma si limiterà, molto probabilmente, al tentativo di impedire che i suoi comportamenti impulsivi possano causare altri problemi a livello professionale.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.