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00:38 domenica 5 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Justin Theroux ha detto che nemmeno David Lynch sapeva cosa stesse succedendo in Mulholland Drive

14 Giugno 2021

Stando ai racconti di tutti quelli che ci hanno lavorato, nessuno, sul set di un film di David Lynch, ha mai capito cosa stesse succedendo prima che le riprese giungessero al termine (e neanche dopo). Tale è stato anche il caso di Justin Theroux, che ha parlato della realizzazione di Mulholland Drive del 2001 durante una recente intervista con Ben Travers di IndieWire, in occasione della sua nuova serie su Apple TV+, The Mosquito Coast. Come ha raccontato Theroux, che nel film di Lynch dava il volto al regista Adam Kesher, uno dei personaggi più indimenticabili del cinema – nonostante comparisse per pochi minuti – all’epoca l’attore non sapeva neanche quale fosse il senso del suo personaggio. Sapeva solo una cosa: che nemmeno David Lynch ne aveva la più pallida idea.

Nell’opera di Lynch, Camilla, la protagonista, aiuta Diane a ottenere piccole parti nei suoi film, fino a quando Camilla non si innamora del regista, Adam. Quando Diane apprende che Camilla sposerà Adam, gelosa e preda dell’ira, usa i soldi della zia per commissionare l’omicidio di Camilla. Ovviamente sappiamo che essendo un film di Lynch, a un certo punto la trama si complica a tal punto da diventare un sogno dentro al sogno (si tratta proprio della trasposizione cinematografica del processo onirico creato dalla mente di una donna). Theroux all’epoca non ci capì niente, e come ha rivelato a Indiewire, dalle risposte che Lynch gli diede sembra che nemmeno lui stesse in che direzione stesse andando il film.

«Lynch è un genio completo e anomalo, perché non risponde mai alle tue domande. Nei primi due giorni di riprese di Mulholland Drive, lo stavo ovviamente tempestando di un milione di richieste come: “Beh, perché sono lì? Chi è quello? Cosa sta succedendo? In quale realtà siamo? Ma Camilla è reale? Io esisto veramente?”. Lui mi rispondeva solo così: “Poi vediamo, ora non so”». Ha inoltre raccontato che il primo giorno sul set, Lynch ha mandato via tutti, rimanendo da solo con l’attore: «Siamo entrati nella casa dove stavamo girando, quella in cui io trovo mia moglie con il ragazzo interpretato da Billy Ray Cyrus [sì, era lui, ndr]. Pensavo mi spiegasse qualcosa, e invece niente. Ho iniziato a fargli altre domande e lui candidamente mi disse: “Sai, non lo so amico. Ma scopriamolo insieme”. Il fatto è che non è che fosse evasivo. Lui davvero non lo sapeva. Come se la sceneggiatura fosse stata tutto un divenire. Recitare con lui è come essere su una scala mobile verso le nuvole, non sai mai dove scenderai, sai solo che c’è questo uomo stranissimo e quasi mistico che ne sa meno di te». Cinque anni dopo avrebbe lavorato nuovamente con il regista per Inland Empire, senza capire niente neppure lì.

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