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22:34 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Julian Klausner è il nuovo direttore creativo di Dries Van Noten

09 Dicembre 2024

Alla fine, almeno in questo caso, le voci si sono rivelate fondate: a succedere nel ruolo di direttore creativo a Dries Van Noten nel marchio che porta il suo nome è infatti il suo braccio destro, il 33enne belga Julian Klausner che lavora con lui dal 2018. L’annuncio è del marchio stesso, oggi di proprietà Puig, dopo l’addio alle passerelle del fondatore lo scorso marzo. La scelta, si legge nella nota ufficiale, «rappresenta una connessione naturale tra passato e futuro», mentre Van Noten stesso sottolinea la stima che lo lega al giovane designer: «Ho completa fiducia nella creatività e nella visione di Julian. Non è solo un designer di talento, ma anche una scelta chiara dopo la mia uscita. La sua profonda conoscenza del marchio e dei suoi valori garantirà una transizione senza soluzione di continuità e un futuro luminoso», ha aggiunto.

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Come riporta Vogue Business, Klausner si è laureato in fashion design presso la rinomata scuola di arti visive La Cambre di Bruxelles nel 2016, ha iniziato la sua carriera come Junior Designer da Maison Margiela prima di arrivare da Dries Van Noten nell’agosto 2018, dove ha ricoperto il ruolo di Womenswear Designer. Con una lunga e bellissima lettera pubblicata su Instagram, all’inizio dell’anno Dries Van Noten aveva annunciato il suo ritiro:  «All’inizio degli anni Ottanta, quando ero un giovane ragazzo di Anversa, il mio sogno era avere una voce nella moda. Attraverso un viaggio che mi ha portato a Londra, Parigi e oltre, e con l’aiuto di innumerevoli persone che mi hanno sostenuto, quel sogno è diventato realtà. Ora, voglio spostare la mia attenzione sulle cose per cui non ho mai avuto tempo. Sono triste, ma allo stesso tempo felice, di farvi sapere che mi dimetto alla fine di giugno. Mi sto preparando a questo momento da un po’ e sento che è ora di lasciare spazio a una nuova generazione di talenti perché possano portare la propria visione nel marchio». Ha mantenuto la sua promessa ed ora è il turno di Klausner, al quale auguriamo buon lavoro.

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