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05:47 sabato 8 agosto 2026
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.

Julian Klausner è il nuovo direttore creativo di Dries Van Noten

09 Dicembre 2024

Alla fine, almeno in questo caso, le voci si sono rivelate fondate: a succedere nel ruolo di direttore creativo a Dries Van Noten nel marchio che porta il suo nome è infatti il suo braccio destro, il 33enne belga Julian Klausner che lavora con lui dal 2018. L’annuncio è del marchio stesso, oggi di proprietà Puig, dopo l’addio alle passerelle del fondatore lo scorso marzo. La scelta, si legge nella nota ufficiale, «rappresenta una connessione naturale tra passato e futuro», mentre Van Noten stesso sottolinea la stima che lo lega al giovane designer: «Ho completa fiducia nella creatività e nella visione di Julian. Non è solo un designer di talento, ma anche una scelta chiara dopo la mia uscita. La sua profonda conoscenza del marchio e dei suoi valori garantirà una transizione senza soluzione di continuità e un futuro luminoso», ha aggiunto.

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Come riporta Vogue Business, Klausner si è laureato in fashion design presso la rinomata scuola di arti visive La Cambre di Bruxelles nel 2016, ha iniziato la sua carriera come Junior Designer da Maison Margiela prima di arrivare da Dries Van Noten nell’agosto 2018, dove ha ricoperto il ruolo di Womenswear Designer. Con una lunga e bellissima lettera pubblicata su Instagram, all’inizio dell’anno Dries Van Noten aveva annunciato il suo ritiro:  «All’inizio degli anni Ottanta, quando ero un giovane ragazzo di Anversa, il mio sogno era avere una voce nella moda. Attraverso un viaggio che mi ha portato a Londra, Parigi e oltre, e con l’aiuto di innumerevoli persone che mi hanno sostenuto, quel sogno è diventato realtà. Ora, voglio spostare la mia attenzione sulle cose per cui non ho mai avuto tempo. Sono triste, ma allo stesso tempo felice, di farvi sapere che mi dimetto alla fine di giugno. Mi sto preparando a questo momento da un po’ e sento che è ora di lasciare spazio a una nuova generazione di talenti perché possano portare la propria visione nel marchio». Ha mantenuto la sua promessa ed ora è il turno di Klausner, al quale auguriamo buon lavoro.

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