Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling
La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
La decisione del Comitato Olimpico Internazionale di limitare l’accesso alle competizioni alle sole atlete nate donne – escludendo di fatto le sportive transgender – non poteva trovare sostenitrice più entusiasta della scrittrice J.K. Rowling. All’annuncio della decisione del CIO, che entrerà in vigore a partire dai Giochi olimpici estivi di Los Angeles 2028, la scrittrice non ha mancato di condividere sui social la propria felicità, confermandosi un paladina delle posizioni più transfobiche. Una gioia così travolgente da farle dimenticare di commentare il teaser trailer della serie televisiva di Harry Potter, pubblicato nelle stesse ore da Hbo. L’autrice ha puntualizzato di essere molto contenta anche per il nuovo adattamento tratto dai suoi romanzi, ovviamente, ma solo una ventina di minuti più tardi, quando un fan le ha chiesto un parere in merito.
Rowling si conferma dunque una fervente sostenitrice di posizioni giudicate apertamente transfobiche. La scrittrice non solo non perde occasione di attaccare sui social ogni atleta transgender che partecipa a competizioni internazionali, ma lo fa ogni volta in termini più insultanti, parlando delle atlete trans al maschile, descrivendole come uomini. La decisione del CIO, che ha stabilito che verranno effettuati test del sesso «una tantum» per accertarsi che donne transgender e persone con differenze nello sviluppo sessuale che hanno attraversato la pubertà maschile non possano competere alle Olimpiadi, è considerata da Rowling un ritorno a una competizione corretta tra donne dopo lo “scandalo” di Parigi 2024.
Rowling, infatti, è tornata a parlare della partecipazione della pugile algerina Imane Khelif ai Giochi Olimpici, ricordando come all’epoca «persone che si considerano estremamente virtuose e progressiste hanno pubblicamente esultato per uomini che picchiano le donne». Il riferimento era all’incontro tra la pugile algerina (che non è transgender, fatto riconosciuto anche dal Cio e che Rwoling dimentica di menzionare) e l’italiana Angela Carini, ritirarsi a pochi secondi dall’inizio del match contro Khelif. Stando alle rinnovate regole appena annunciate dal CIO, dunque, Khelif non avrebbe comunque avuto problemi a partecipare alle prossime competizioni olimpiche, essendo nata donna. Aspettiamo la sua prossima partecipazione a un evento sportivo internazionale per scoprire quali nuovi modi Rowling troverà per affermare che una donna nata donna in realtà non è una donna e chi si azzarda a dire il contrario odia le donne e gode nel vederle malmenate.
Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.