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20:24 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Jeremy Jackson

Smarcarsi da un ruolo non è affatto semplice e può finire male: la storia dell'ex Hobie di Baywatch

15 Agosto 2012

Jeremy Dunn Jackson nasce a Newport Beach in California il 18 ottobre del 1980. Fin da giovanissimo sceglie di interessarsi alla musica e al mondo dello spettacolo. Mentre tra i banchi di scuola fonda la sua prima band dove suona, canta e compone, è il volto di un vecchio spot della Mattel. Nel 1990, all’età di dieci anni, compare nella parte di un giovane Derek Griffin nella famosa soap Santa Barbara. L’anno successivo recita in un vero e proprio film: si tratta di Shout, una sorta di rip off de L’Attimo Fuggente con Heather Graham e John Travolta, illuminato professore di musica nel Texas della metà degli anni ’50. Shout non è proprio quello che si definisce un blockbuster ma permette a Jeremy di farsi qualche contatto. L’incontro che gli cambia la vita è alle porte. Nel 1991 partecipa a un importante casting. Qui batte i rivali Brandon Call e soprattutto un giovane Leonardo Di Caprio e ottiene il ruolo di Hobie, figlio di Mitch Buchannon, nella serie televisiva più vista della storia della televisione americana: Baywatch. In men che non si dica Jeremy diventa una piccola stella tv. Suo padre nella fiction è l’incredibile David Hasseloff, protagonista e produttore della serie. I due instaurano un ottimo rapporto lavorativo e Hasseloff lo vuole al suo fianco per The Bulkin Trail, un film per la tv del 1992. I due condividono anche la passione per la musica: Jeremy porta i suoi demo registrati durante gli anni scolastici ad Hasseloff che decide di farli uscire con la sua casa di produzione, la Hasselhit. Contemporaneamente anche nella serie Jeremy/Hobie comincia a cantare e, in attesa dell’uscita del suo primo album, alcune sue canzoni compaiono nella colonna sonora ufficiale di Baywatch. Jeremy Jackson accompagna i tour musicali europei di Hasseloff e nell’arco di sei anni scrive e pubblica tre album.

Ma dietro a questo successo si nasconde un’anima in pena: Jeremy Jackson, dopo sette stagioni di Baywatch, due film tv spin off e tre dischi, si convince di essere un talento inespresso. Frustrato da un lavoro che gli appare ormai come asfissiante, comincia a drogarsi. Nel 1999 decide di lasciare Baywatch per cercare di smarcarsi da un personaggio che ormai sento troppo stretto, ma le cose non vanno per il verso giusto. Poco dopo viene arrestato per possesso di metanfetamina in un blitz della polizia. Inutile dire che questo non è un ottimo biglietto da visita per chi vorrebbe trovare un altro lavoro e Jackson passa diversi anni senza fare nulla nel mondo dello spettacolo. Nel 2004 prende parte a un pasticcio fantasy gotico intitolato Ring of Darkness, che finisce in men che non si dica nelle ceste dei dvd a 4 euro e 90 nei peggiori ipermercati del pianeta. A partire dal 2006 decide di sfruttare il fatto di essere stato una star di Baywatch e partecipa a una serie di show televisivi dove racconta la sua storia. Si mette a nudo sul The Tyra Banks Show, The E! True Hollywood Story e Child Star Confidential.Parla della sua dipendenza da droga e metanfetamina e si dichiara pulito e sobrio dal 2000. Ma questa inaspettata seconda occasione sfuma piuttosto velocemente.

Nel 2008 compare in rete un sex tape che vede protagonista l’ex stella di Baywatch in compagnia della pornodiva Sky Lopez. Jackson dichiara che è stato obbligato a mettere in vendita il video dopo aver ricevuto serie minacce fisiche da loschi figuri che si presentano come i legali dell’attrice. Il conseguente scandalo blocca ancora la carriera di Jeremy che nel frattempo, abbandonata effettivamente la metanfetamina, decide di cominciare a drogarsi con steroidi. Nel 2011 finisce nel cast del reality Rehab With Dr. Drew, show dove una serie di celebrity, sotto l’occhio delle telecamere, si sottopongono a trattamenti per uscire dalla loro dipendenza. Quest’ultima apparizione riapre per l’ennesima volta le porte del successo per Jeremy Jackson. Al momento ha in curriculum ben quattro film in cantiere. Quattro piccole produzioni tra l’horror da straight to video e la boiata dichiarata, ma evidentemente una speranza per Jeremy c’è ancora.

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