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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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Jeremy Corbyn ha fondato un nuovo partito ma c’è già un problema: non si capisce come si chiama

In molti si sono convinti che si chiami Your Party, ma quello in realtà è solo il nome del sito per iscriversi al partito.

24 Luglio 2025

«È il momento di un nuovo tipo di partito politico, uno che appartenga a voi». Con queste parole Jeremy Corbyn ha confermato voci che nella cronaca politica inglese giravano da un pezzo: si sta preparando a lanciare un nuovo partito, uno tutto suo, uno che vada a prendersi un pezzo dell’elettorato del Labour, che accontenti gli scontenti di Starmer, che convinca chi si astiene a ritornare a votare. Le voci si sono rivelate fondate, Corbyn – che attualmente fa il deputato, eletto da indipendente – il suo partito se lo è fatto davvero, assieme alla deputata Zarah Sultana, che ha recentemente abbandonato i laburisti per risistemarsi tra gli indipendenti.

«Un’alternativa vera, democratica, radicata nelle comunità locali e nel Paese reale», così i due fondatori descrivono il loro partito prossimo venturo. La linea politica verrà stabilita con l’imminente congresso, la cui data d’inizio verrà annunciata a breve. Nel frattempo, Corbyn e Sultana invitano tutti a iscriversi al sito Your Party. Che, però, precisano essere soltanto il nome di un sito, non quello del partito. Una precisazione resasi necessaria vista la confusione che si era generata attorno a questa questione di naming, per così dire: «It’s not called Your Party!», ha scritto, a tanto così dall’uso dal caps lock, Sultana in un post su X.

La linea politica del partito, per questo ancora in via di definizione, appare già sufficientemente chiara: «Affrontare i ricchi e potenti, e vincere», questa al momento l’ambizione massima dichiarata. Come affrontarli e come vincerli, i ricchi e potenti? Innanzitutto, redistribuzione della ricchezza, perché non è accettabile che «non ci siano soldi per i poveri ma ci siano i miliardi per la guerra». Poi, nazionalizzazioni: «dell’industria energetica, dell’acqua, delle ferrovie, delle poste», proteggendo anche l’Nhs (il Servizio sanitario nazionale inglese) da «qualsiasi tentativo di privatizzazione». Infine, tre punti anche questi noti da tempo: lotta alla crisi climatica, interruzione della vendita di armi a Israele e immediato riconoscimento dello Stato palestinese.

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