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03:56 lunedì 16 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

È morto James Earl Jones, la voce di Darth Vader e di Mufasa

10 Settembre 2024

James Earl Jones ha pronunciato due delle battute più citate nella storia del cinema, quella in cui Darth Vader rivela a Luke Skywalker di essere suo padre e quella in cui Mufasa spiega a Simba che un giorno tutta la savana sarà il suo regno. Sono soprattutto queste due interpretazioni quelle che vengono ricordate in queste ore, adesso che si è saputo della morte di Jones: l’attore aveva 93 anni ed è morto nella sua casa di Duchess County, nello Stato di New York.

Come certe volte capita nella carriera di certi attori, la fama generata da un’interpretazione ha finito per “oscurare” quasi sessant’anni di carriera: tanto è durata quella di Jones, sessant’anni durante i quali il suo nome è apparso nei titoli di testa di più di 80 film, e poi c’è il suo lavoro da doppiatore, e tutte le interpretazioni nei teatri di Broadway e off Broadway. Di Star Wars e del Re Leone abbiamo detto, e quindi adesso è giusto citare anche gli altri, grandi film in cui Jones ha recitato. La lista potrebbe diventare troppo lunga, quindi, limitandoci solo ai più famosi, citiamo Il dottor Stranamore, Un uomo in prestito (dove per la prima volta un attore afroamericano interpreta il Presidente degli Stati Uniti), Conan il barbaroL’uomo dei sogniI ragazzi vincenti Terra amata – Cry, the Beloved Country e Il principe cerca moglie.

Ovviamente è soltanto una parte, questa, della carriera di Jones, una carriera che è stata fatta di cinema ma anche di teatro e televisione: al teatro ha vinto due volte il Tony Award e grazie alle sue interpretazioni televisive è stato candidato agli Emmy in otto occasioni, diventando il primo attore nella storia a vincerne due nello stesso anno, il 1991, uno per Heat Wave e l’altro per La legge di Bird. Del carattere, della dolcezza, dell’umorismo di Jones stanno scrivendo in queste ore tutti quelli che lo hanno conosciuto di persona. C’è un episodio, però, che dimostra i suoi pregi più di qualunque altro. I fan di Star Wars lo conoscono bene: Jones fu pagato solo 7 mila dollari per il suo lavoro di doppiatore di Darth Vader nel primo e nel secondo film della saga. Non solo: chiese che il suo nome non venisse inserito nei titoli di testa né di Una nuova speranza né di L’impero colpisce ancora, perché la considerava una mancanza di rispetto nei confronti di quello che lui riteneva il “vero” interprete di Darth Vader, Robert Prowse.

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