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Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.

È “impingement” l’errore più frequente su Google

28 Maggio 2018

A partire dai fatti politici di ieri sera (il veto di Sergio Mattarella sulla nomina di Paolo Savona Ministro dell’Economia che ha scatenato le ire di Di Maio e Salvini), una misteriosa parola inglese ha iniziato a circolare sui giornali e sulle bacheche di Twitter e Facebook. A usare per primo (e a sproposito), il termine “impeachment”, ovvero la messa in Stato di accusa del Presidente previsto all’articolo 90 della Costituzione – in caso di alto tradimento o attentato alla Costituzione stessa – è stato Luigi Di Maio. In realtà la richiesta di impeachment non c’entra niente con il gesto del Presidente, che non ha in alcun modo abusato della Costituzione.

Non stupisce scoprire che tra ieri sera e oggi una delle parole più cercate dagli italiani sia proprio questa, “impeachment”. Peccato che tra i termini digitati dalla popolazione del nostro Paese, gli errori vadano per la maggiore. In cima a Google Trends compaiono le sue versioni storpiate: “impicment”, “impichment” e l’errore più frequente di tutti, con una vetta vertiginosa durante la tarda serata: “impingement”. Che tra l’altro, in inglese, esiste davvero e ha un significato un po’ diverso: l’impingement sub-acromiale è una patologia legata ai quattro muscoli che permettono il movimento della spalla.

*** Nota: inizialmente questo articolo era stato titolato, erroneamente: “È ‘impingement’ la parola più cercata della crisi politica”.  Abbiamo corretto: impingement  era l’errore più cercato, non la parola più cercata. L’errore era stato corretto prontamente, ma per qualche ora il titolo sbagliato è continuato a circolare negli snippet di Twitter. 

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