Hype ↓
20:18 lunedì 16 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Il primo libro di architettura

Nascere imparati: "Il primo libro di architettura" e altri libri che non ti fanno venire i complessi

24 Febbraio 2012

Ho iniziato ad appassionarmi di architettura e urbanistica diversi anni fa per il fastidio provocatomi dalla bandella di un thriller letterario. Il redattore scriveva più o meno: “Ambientato in quella che potrebbe essere una qualunque metropoli contemporanea”. Ricordo il mio moto di rabbia e allo stesso tempo il senso di colpa: quel redattore stava costringendo noi lettori all’appiattimento convincendoci dell’esistenza di due o più metropoli uguali fra loro soltanto perché magari l’autore non era stato bravo a descrivere la sua personale idiosincratica metropoli; perché sì, le metropoli avranno tante cose in comune, ma uno scrittore forse dovrebbe partire dalle differenze; e il senso di colpa era terribile perché sapevo che quell’autore sciatto in fondo ero io, che non sapevo assolutamente come distinguere una metropoli dall’altra e non sapevo se Roma, la mia città, lo fosse o meno, e come andasse davvero raccontata.

Comprai  Roma moderna di Italo Insolera, che racconta le ondate per lo più abusive ma irresistibili della modernizzazione di Roma dopo l’unità d’Italia e l’elezione a capitale.

Di seguito, esaltato dai frutti immediati che conoscere l’adolescenza disordinata della mia Roma capitale mi aveva portato, cominciai a spendere soldi in libri di architettura e urbanistica sempre più voluminosi e cari. Ma la passione per l’architettura è stata come quella per il calcio: in realtà non ci capisco niente. Ci perdo molto tempo, imparo i nomi, però non ci capisco niente.

Ora però ho trovato un libro che finalmente tiene conto della mia ignoranza e ottusità: si chiama opportunamente Il primo libro di architettura e il suo autore è Colin Davies, professore di Teoria architettonica alla London Metropolitan University. Il libro funziona un po’ come un grande classico per ignoranti che qualche anno fa mi cambiò la vita: La storia dell’arte di Ernst Gombrich. Ti permette per una volta di rilassarti in un contesto culturale di cui non capisci niente, e ti dà la sensazione di esser diventato amico della persona giusta che ti farà passare i complessi e la paranoia e ti farà finalmente intuire qualcosa di come le persone addentro godono di una disciplina che non vogliono assolutamente farti scoprire, e per questo te ne hanno sempre parlato in quel certo modo incomprensibile.

Il livello di pazienza di Davies per la mia ignoranza si spinge fino a qui: “Che cos’è l’architettura? … Il dizionario ci dice che il termine significa ‘progettazione di edifici’. Ma questa definizione comprende tutti gli edifici, o solo alcuni? Lo storico dell’architettura del XX secolo Nikolaus Pevsner pronunciò una celebre frase quando disse che la cattedrale di Lincoln era un’opera architettonica, ma una rimessa per le biciclette solo un edificio. Per lui un edificio doveva essere concepito ‘in vista di un effetto estetico’ prima di poter essere chiamato architettura. Quelli di noi dotati di una mentalità progressista forse vorrebbero abolire questa distinzione di classe e allargare il concetto… Certamente anche una rimessa per le biciclette può essere bella. D’altro canto, se tutti gli edifici sono architettura, la parola cessa di avere significato. Tanto varrebbe parlare di edifici”.

Evidentemente Davies è uno a cui posso confessare tutta la mia ignoranza e lasciarmi finalmente amare.

Nel capitolo “Rappresentazione” si parla del rapporto fra architettura e pittura. La pittura sembra votata alla rappresentazione molto più dell’architettura, se non altro perché non pare avere alcuna utilità pratica. “Per la stessa ragione, l’architettura, poiché ha un’ovvia funzione pratica, dev’essere sollevata da quella della rappresentazione”. Ma “quando diciamo che una colonna classica – o qualsiasi colonna – rappresenta una figura umana [che sostiene il cielo-soffitto] stiamo sottolineando un elemento fondamentale nella natura dell’architettura”.

Sull’architettura come linguaggio: “I gradini di una scala non somigliano affatto a piedi umani, ma alzata e pedata hanno le dimensioni di piedi umani e si adattano alle capacità fisiche umane. Dunque assomigliano all’attività del camminare o la raffigurano. In altre parole, la indicano in modo iconico”. Prende così in considerazione la rampa di scale michelangiolesca della Biblioteca Laurenziana di Firenze. “Cosa significa questa gerarchia di maggiore e minore, curvo e dritto? Forse corrisponde a una gerarchia sociale. Immaginate un membro della famiglia de’ Medici che incede sulla rampa principale mentre i suoi assistenti prendono quelle secondarie, attendendo pazienti su entrambi i lati del pianerottoli prima di entrare in biblioteca dopo di lui”. D’altra parte, la scala “indica con sufficiente chiarezza la sua funzione ma ha una miriade di altre connotazioni. Sembra che ruzzoli dalla porta della biblioteca come una cascata in una caverna”.

Essendo cresciuto nel regno di terrore culturale che è l’Italia, dove o nasci imparato o sei un ignorante, e a ogni domanda semplice che ti chiarirebbe una questione chiunque ti guarderà sempre come fossi un idiota, il pragmatismo culturale degli anglosassoni, vissuto certo sempre come roba di contrabbando da compulsare di nascosto e non dire a nessuno, mi fa sempre svoltare.

Articoli Suggeriti
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato

È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.

In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera

Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.

Leggi anche ↓
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato

È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.

In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera

Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.

A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo

«Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.

Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar

L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.

PK è stato l’eroe che il fumetto italiano meritava e di cui ha ancora bisogno

Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.

Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista

Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.