Hype ↓
08:55 martedì 3 febbraio 2026
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.

Alla fine il famoso libraio di Kabul ha lasciato l’Afghanistan

05 Luglio 2022

Shah Muhammad Rais fa il libraio, è nato in Afghanistan 69 anni fa, ha una laurea in ingegneria, parla sette lingue (l’ottava, il russo, dice di averla dimenticata), è sopravvissuto a tutte le guerre e a tutti i regimi che hanno devastato il suo Paese nel corso degli anni, è diventato famoso grazie a un libro basato sulla sua vita – Il libraio di Kabul di Åsne Seierstad – e da qualche mese ha deciso di lasciare Kabul e trasferirsi a Londra. Nonostante questa decisione, come riporta il Guardian, la sua libreria resta aperta. Anche adesso che è in attesa di ottenere lo status di rifugiato dal governo del Regno Unito, Rais si presenta ancora usando il suo vecchio biglietto da visita: Shah M Book Co, stampatori, editori, librai, Shah Muhammad Rais, managing editor.

«L’Inghilterra era l’unico posto sicuro per me, l’unico posto in cui posso sentirmi al sicuro dai Talebani», ha raccontato Rais per spiegare la decisione di lasciare il suo Paese. In Inghilterra ci è arrivato lo scorso 26 settembre, da quel giorno vive al London Home Office Hotel, assieme ad altri rifugiati in attesa di riconoscimento da parte delle autorità. Parla spesso della sua libreria, dice che non sa se stavolta l’attività riuscirà a sopravvivere perché ormai in Afghanistan «si comprano pochissimi libri». Da quando i Talebani sono tornati al potere, dal Paese sono fuggiti moltissimi studiosi e intellettuali. La libreria di Rais, per queste persone, in tempi migliori era stata un luogo di incontro e discussione. Ora «i Talebani la chiuderanno o distruggeranno».

Tra il 2002 e il 2022 dice di aver venduto più di 1500 libri europei e americani, per lui segno inequivocabile della crescente vitalità intellettuale del Paese in quegli anni. Ora, la situazione ricorda quella già vissuta ai tempi dell’Unione Sovietica: nel 1979, infatti, Rais fu imprigionato due volte, subendo maltrattamenti e torture. L’accusa era quella di avere nella sua libreria copie dei testi del Mullah Omar. «Un giorno, questi testi ci serviranno per capire cosa è stato il jihad afghano», rispondeva sempre Rais ai suoi accusatori.

La fama di Rais, come detto, viene dal libro scritto dalla giornalista Åsne Seierstad nel 2002. Nonostante il successo del libro – che raccontava la vita in Afghanistan dopo l’11 settembre 2001 attraverso la storia di Rais e della sua famiglia – dopo l’uscita Rais fece causa all’autrice, accusandola di aver realizzato un ritratto «impreciso e invadente». Un tribunale norvegese, alla fine di una lunga disputa legale, decise che Seierstad aveva raccontato la verità e che, nei cinque mesi in cui aveva vissuto con Rais e la sua famiglia, non aveva affatto violato la loro privacy.

Ora Rais dice di voler diventare il libraio di Londra. «Se mi sarà dato il permesso di lavorare in UK, vorrei aprire una sala lettura afghana alla British Library. Sto scrivendo un libro sulla terra, la cultura e la storia del mio Paese e vorrei aprire una libreria multiculturale e multilinguistica per tutti coloro che vengono dalla parte del mondo dalla quale vengo io. Pakistan, Bangladesh, Iran. Questo è il mio sogno».

Articoli Suggeriti
Per chi non ha ancora superato la morte di David Lynch, rivedere Twin Peaks al cinema è l’unica consolazione

L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.

In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo

Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Leggi anche ↓
Per chi non ha ancora superato la morte di David Lynch, rivedere Twin Peaks al cinema è l’unica consolazione

L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.

In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo

Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy

Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.

Per Tutti Fenomeni non c’è complimento più grande di essere definito inattuale

In occasione dell'uscita del suo nuovo disco, Lunedì, lo abbiamo incontrato a Milano per parlare di testi volgari, melodie semplici, libri grossi, podcast che fanno venire sonno e Marty Supreme.

Marty Supreme, l’unico modo per realizzare il sogno americano è essere la persona peggiore del mondo

Nel film di Josh Safdie, candidatissimo agli Oscar, ritroviamo tutto quello che avevamo amato di Uncut Gems: montaggio, musiche, personaggi "al limite". E, al centro di tutto, un tema: l'ambizione e il fallimento sono la stessa cosa.

di Studio
I libri del mese

Cosa abbiamo letto a gennaio in redazione.