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L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.

Il lato nascosto dei quadri famosi

16 Giugno 2016

Vi siete mai chiesti com’è fatto il retro della Gioconda? Oppure quello della Notta Stellata di Van Gogh? O, ancora, del Suicidio di Lucrezia di Rembrandt? Da vent’anni l’artista brasiliano Vik Muniz è impegnato a scoprire che cosa c’è dietro – nel senso più letterale del termine – le opere d’arte più celebri del mondo. Il risultato è il progetto “Verso” (cioè “retro” in portoghese), che è in esposizione in questi giorni al museo Mauritshuis dell’Aia.

Muniz ha fotografato il lato nascosto di alcune celebri opere d’arte – come i tre sopracitati capolavori, ma anche quadri della collezione del Mauritshuis, come Ragazza col turbante (detto anche Ragazza con l’orecchino di perla) di Jan Vermeer e Lezione di anatomia del dottor Tulp di Rembrandt – e poi le ha riprodotte. Quelle esposte nel museo olandese sono appunto le repliche effettuate da lui.

L’artista ha spiegato che l’idea gli è venuta per la prima volta quando, da piccolo, era stato portato a vedere un’esposizione di Lina Bo Bardi, l’architetto italo-brasiliana, a San Paolo. In quell’occasione aveva scoperto che quello che stava dietro ai quadri gli interessava più dei quadri stessi. È proprio il retro delle opere d’arte che «ti dà l’idea che i quadri sono oggetti, non solo immagini. Le immagini trascendono lo spazio fisico, possono anche essere elettroniche, ma un oggetto ha una presenza fisica. Il retro riflette lo studio dell’artista, ha chiodi, strutture ed è in continua evoluzione, infatti mostra anche il ruolo dei conservatori nei musei», ha detto Muniz in un’intervista al Guardian.

In questa gallery, una selezione del progetto “Verso”, riprodotta con il consenso del museo Mauritshuis. In ordine, sono le riproduzioni dei retro di: La Gioconda (Leonardo Da Vinci), Notte Stellata (Van Gogh),  Ragazza con l’orecchino di perla (Jan Vermeer), il Suicidio di Lucrezia (Rembrandt),  Il Cardellino (Carel Fabritius), Lezione di anatomia del dottor Tulp (Rembrandt), Veduta di Delft (Jan Vermeer).

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