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Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley, arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Il lato nascosto dei quadri famosi

16 Giugno 2016

Vi siete mai chiesti com’è fatto il retro della Gioconda? Oppure quello della Notta Stellata di Van Gogh? O, ancora, del Suicidio di Lucrezia di Rembrandt? Da vent’anni l’artista brasiliano Vik Muniz è impegnato a scoprire che cosa c’è dietro – nel senso più letterale del termine – le opere d’arte più celebri del mondo. Il risultato è il progetto “Verso” (cioè “retro” in portoghese), che è in esposizione in questi giorni al museo Mauritshuis dell’Aia.

Muniz ha fotografato il lato nascosto di alcune celebri opere d’arte – come i tre sopracitati capolavori, ma anche quadri della collezione del Mauritshuis, come Ragazza col turbante (detto anche Ragazza con l’orecchino di perla) di Jan Vermeer e Lezione di anatomia del dottor Tulp di Rembrandt – e poi le ha riprodotte. Quelle esposte nel museo olandese sono appunto le repliche effettuate da lui.

L’artista ha spiegato che l’idea gli è venuta per la prima volta quando, da piccolo, era stato portato a vedere un’esposizione di Lina Bo Bardi, l’architetto italo-brasiliana, a San Paolo. In quell’occasione aveva scoperto che quello che stava dietro ai quadri gli interessava più dei quadri stessi. È proprio il retro delle opere d’arte che «ti dà l’idea che i quadri sono oggetti, non solo immagini. Le immagini trascendono lo spazio fisico, possono anche essere elettroniche, ma un oggetto ha una presenza fisica. Il retro riflette lo studio dell’artista, ha chiodi, strutture ed è in continua evoluzione, infatti mostra anche il ruolo dei conservatori nei musei», ha detto Muniz in un’intervista al Guardian.

In questa gallery, una selezione del progetto “Verso”, riprodotta con il consenso del museo Mauritshuis. In ordine, sono le riproduzioni dei retro di: La Gioconda (Leonardo Da Vinci), Notte Stellata (Van Gogh),  Ragazza con l’orecchino di perla (Jan Vermeer), il Suicidio di Lucrezia (Rembrandt),  Il Cardellino (Carel Fabritius), Lezione di anatomia del dottor Tulp (Rembrandt), Veduta di Delft (Jan Vermeer).

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